Carburanti, aumenti record “I prezzi più cari d’ Europa”
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- City
Rincari medi di 0,2 centesimi al litro per la benzina, che tocca quota 1,567 euro, e di 0,4 per il gasolio, che arriva a 1,449 euro. Giornata nera, ieri, per gli automobilisti italiani: 4 compagnie petrolifere hanno aumentato il costo dei carburanti dopo che Eni, martedì, aveva alzato i prezzi consigliati di benzina e gasolio per tenere testa ai rincari internazionali, dovuti al recupero di terreno del dollaro sull’ euro. L’ effetto-catena ha riguardato Ip, Shell, Tamoil e TotalErg. Ip ha aumentato di 0,7 centesimi al litro la verde (1,572 euro) e di 1 centesimo il gasolio (1,453 euro), Shell entrambi i prodotti di 1 centesimo (benzina a 1,578 euro, gasolio a 1,441 euro), Tamoil di 0,4 centesimi la verde (1,573 euro) e di 1 centesimo il gasolio (1,454 euro), come TotalErg (benzina a 1,572 euro, gasolio a 1,453 euro). Ma per il presidente dell’ Unione petrolifera Pasquale De Vita le polemiche sui prezzi non trovano riscontro: "In almeno 7-8mila pompe italiane sono allineati a quelli europei", ha spiegato ieri durante l’ assemblea di categoria. "Non è vero che il nostro sistema è chiuso, nonostante i consumi ridotti (-18% dal 2004) in 3 anni sono stati aperti 3-4mila nuovi impianti tra piccoli operatori e distribuzione organizzata". Dura la reazione delle associazioni consumatori. In una nota Codacons ha invitato De Vita a trovare un Paese europeo in cui la benzina costi come in Italia: "La realtà – si legge – è che la differenza con la media Ue è di almeno 6 centesimi al litro: gli italiani pagano la benzina più cara d’ Europa".
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