Isindacati della scuola lanciano un nuovo grido di allarme
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fonte:
- Il Messaggero
Proprio nella giornata in cui il Consiglio di Stato ha accolto la class action promossa dal Codacons contro il ministro Mariastella Gelmini per le classi-pollaio, ovvero quelle classi con un numero di studenti superiori alle 25 unità, i sindacati della scuola lanciano un nuovo grido di allarme per i pesantissimi tagli che oggi potrebbero essere fatti a danno del Piceno. Il riallineamento ad un massimo di 25 alunni per classe comporterebbe la cancellazione di centinaia di classi. «Ancora una volta dobbiamo denunciare affermano Flc-Cgil, Cisl-Scuola, Uil-Scuola e Snals/Confsal delle Province di Ascoli e Fermo il grave attacco che si sta perpetrando ai danni della scuola pubblica con i gravissimi tagli del personale docente e non docente. Dopo i contestati tagli degli insegnanti nella scuola dell’ infanzia, primaria e media, domani (oggi per chi legge, ndr) presso l’ Ufficio Scolastico Regionale si discuterà dei 272 tagli a livello regionale previsti per i docenti delle scuole superiori. Nelle prossime settimane saranno discussi i criteri per la decurtazione di ben 405 posti per il personale Ata». E’ appena il caso di ricordare che a livello provinciale (Ascoli e Fermo) sono stati già tagliati per il prossimo anno scolastico 59 posti di scuola elementare, 10 posti di scuola materna e ben 110 del personale Ata. «In una situazione di reale e tangibile emergenza che sta letteralmente rendendo impossibile qualsiasi azione educativa da parte delle scuole, diventa commentano i sindacati è ancora più importante un’ azione trasparente ed equa da parte degli uffici regionali e provinciali nella scelta dei criteri di distribuzione sui territori dei tagli annunciati. Abbiamo già denunciato anche a Prefetti di Ascoli e di Fermo l’ adozione di modalità non sempre chiare che hanno penalizzato i territori provinciali rispetto ad altre realtà regionali». I sindacati chiedono che nell’ incontro di oggi siano individuate modalità nella ripartizione dei tagli che tengano conto delle specificità dei territori di Ascoli e Fermo «già attraversati da una profonda crisi economica e sociale». «Il taglio indiscriminato degli organici tra l’ altro dicono sempre i sindacati non mette solo a rischio la qualità dell’ offerta formativa, ma minaccia la permanenza sul territorio dei plessi scolastici minori che saranno seriamente a rischio di chiusura. Nessuno, in alcun modo, può assistere inerte alla liquidazione di fatto della scuola pubblica». E’ una denuncia chiara quella dei sindacati della scuola che, purtroppo, indica il trend estremamente negativo che negli ultimi anni ha falcidiato gli organici di Ascoli e Fermo. Il numero di posti persi dal Piceno, sia a livello di docenti sia di personale Ata, risulta di gran lunga superiore ai tagli fatti nelle restanti Province della regione. E. Man. RIPRODUZIONE RISERVATA.
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