Niente ingresso in Fvg: il soffitto è basso
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fonte:
- Il Piccolo
Gli negano il permesso di soggiorno per la moglie perché…il soffitto di casa è troppo basso. Il caso, intricato e a dir poco curioso, è stato portato alla luce dal Codacons Fvg, che ha annunciato di aver presentato ricorso contro la Prefettura di Pordenone, città teatro della vicenda. Involontario protagonista, un autotrasportatore marocchino regolarmente residente in Fvg, proprietario di un appartamento acquistato nel 2007, agibile e a norma, anche per quanto riguarda l’ altezza del soffitto (che rappresenta il cuore della querelle). L’ alloggio del magrebino ha un’ altezza di 2,41 metri: un centimetro in più rispetto al limite minimo fissato dalla normativa regionale vigente in materia edilizia (2,40 metri), quindi in regola. «Nonostante ciò – spiega il presidente regionale del Codacons Vitto Claut – la Prefettura di Pordenone gli ha inviato il preavviso di rigetto del nullaosta per il permesso di soggiorno richiesto per il ricongiungimento con la moglie. E tutto ciò perché il suo alloggio è stato ritenuto "non idoneo", dotato di un soffitto troppo basso». Ma com’ è possibile, visto che l’ immobile ha l’ agibilità e rispetta la normativa regionale? «Semplice: le disposizioni dettate dalla nostra Regione non coincidono con quelle nazionali, che prevedono un’ altezza minima di 2,70 metri. Il punto però è che, così come i 2,40 metri valgono per tutti i cittadini del Fvg, dovrebbero valere anche per quelli stranieri. Il parametro scelto per negare il permesso di soggiorno è interpretabile e non tiene conto della legge regionale. La direttiva Ue prevede che si possa autorizzare il ricongiungimento familiare verificando che l’ alloggio sia "normale", ossia che corrisponda a regole generali di sicurezza e salubrità. Se la casa dell’ immigrato marocchino non è ritenuta salubre, allora perché per un friul-giuliano dovrebbe esserlo? Se l’ altezza minima dei 2,70 metri dovesse valere per tutti, tantissime famiglie dovrebbero cambiare casa». Il consigliere regionale centrista Edoardo Sasco, sulla vicenda commenta: «Mi pare un caso assurdo. Se un immobile possiede l’ agibilità non dovrebbero subentrare altre problematiche. Una cosa è certa: le leggi devono essere uguali per tutti e vanno interpretate in maniera chiara». Il leghista Danilo Narduzzi spiega: «Se la Prefettura ha agito in un determinato modo, significa che ha le proprie ragioni. Sicuramente non interpreta le norme a piacimento. La politica non c’ entra. Sarebbe meglio che nemmeno il Condacons la facesse». ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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