3 Giugno 2011

Genitori e alunni domani in corteo

Genitori e alunni domani in corteo
 

Le ottanta famiglie della scuola paritaria Tommaso Pellegrini scendono in strada per manifestare contro la sempre più probabile chiusura dell’ istituto, sia nella sezione per i sordi che nella sezione delle elementari per i normodotati. I genitori dei bambini hanno organizzato una manifestazione di protesta che partirà domani alle 9.30 dal parco Ferrari e che sosterà sotto la sede della Curia in centro storico, transiterà davanti allo scalone del municipio in piazza Grande e arriverà sotto la sede del palazzo della Provincia. «Ci attendiamo circa duecento persone, forse più – spiegano i rappresentanti dei genitori che hanno promosso l’ iniziativa – porteremo con noi i bambini e ci saranno gli ex allievi sordi della sezione apposita della scuola. Ormai non ci resta che esprimere in questo modo l’ enorme disagio che stiamo vivendo. Le voci di chiusura della scuola sono ormai qualcosa di più di semplici indiscrezioni, alcune scuole della città già si stanno preparando ad accogliere i bambini che dovranno essere trasferiti, ma a noi genitori nessuno dà risposte certe. Manca una decina di giorni alla fine della scuola e ancora non sappiamo se i nostri bambini potranno sedersi nuovamente sui banchi del Pellegrini il prossimo settembre. E’ inaccettabile». I rappresentanti dei genitori hanno incontrato negli ultimi mesi i portavoce del Comune e della Provincia, hanno chiesto risposte al vescovo sollecitandolo a fare di tutto per salvare dalla chiusura una scuola cattolica. «Eppure nessuno ci ha detto cosa accadrà – continuano i genitori – ci hanno fatto vedere i bilanci e sappiamo che il passivo ammonta a circa 300mila euro. Ma perché non ce lo hanno detto prima e hanno atteso l’ ultimo momento? Perché in questi anni non si sono messe in campo iniziative per fronteggiare questi problemi economici? Ci sono troppe cose che non riusciamo a spiegarci». La manifestazione dei genitori sarà appoggiata dal Codacons che ha offerto consulenza legale alle famiglie. I genitori stanno valutando quali azioni potranno essere messe in campo per evitare la chiusura dell’ istituto. Non si esclude, dato l’ interessamento degli enti locali, che possano essere reperiti i fondi per tenere in attività la scuola per un altro anno, in modo da far uscire i bambini della quinta del prossimo anno. Si punterebbe a ridurre il numero di bambini da inserire in altre scuole e, dato che le prime non sono partite l’ anno scorso e non partiranno neanche a settembre, un altro anno scolastico consentirebbe proprio questa riduzione. (cl.be.)

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