“L’ Isolabella resta terra di nessuno”
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fonte:
- La Sicilia.it
Corridoio di lancio nello specchio d´acqua d´isolabella Taormina. Ancora non definita la questione dei corridoi di lancio della baia di Isolabella. Il Codacons ha, infatti, lanciato sulla questione una nuova diffida a Palazzo dei Giurati. «Auspicavano che la nostra prima diffida, del 30 maggio scorso, avesse un immediato effetto, tenendo conto delle problematiche ambientali dell’ Isolabella – ha dichiarato, Antonio Cardile, presidente provinciale del Codacons -. Ciò anche alla luce delle dichiarazioni rese, lo scorso primo giugno, dal sindaco di Taormina, Mauro Passalacqua, il quale, nel lamentarsi di ingiusti attacchi alla sua Amministrazione, per la gestione dell’ Isolabella, ha dichiarato che avrebbe posizionato presto le boe». «Purtroppo – fa presente il presidente provinciale del Codacons – fino a ieri, non vi è ancora traccia delle boe e dei corridoi di lancio e l’ Amministrazione comunale è in ritardo già di 40 giorni». «E’ l’ ennesima conferma – prosegue Cardile – che la situazione non si è modificata e che l’ Isolabella, al di là delle parole di circostanza delle varie autorità amministrative, nei fatti rimane sempre terra di nessuno». «Sollecitiamo, quindi – conclude Cardile – le amministrazioni competenti a intervenire immediatamente, prima che l’ ecosistema della baia sia alterato o distrutto, a causa della presenza delle barche all’ interno dello stesso, ovvero prima che si creino situazioni di pericolo per i bagnanti». In effetti l’ attuale Amministrazione di Palazzo dei Giurati, è stata la prima che ha pensato alla regolarizzazione degli ingressi delle imbarcazioni nelle anse marine simbolo di Taormina. Si parlava anche di un piano programmatico di organizzazione, che non investisse solo l’ isolotto, ma anche la baia di Mazzarò e poi quella di Spisone e Villagonia. Stando alle indiscrezioni trapelate, sembrerebbe che vi siano forti resistenze, da parte degli uffici della casa municipale, che non avrebbero ancora a disposizione i fondi necessari per l’ intervento. La questione, dunque, rischia di diventare un caso. Intanto la stagione balneare è avviata e non vi sono le necessarie segnalazioni, che tanto avevano fatto discutere negli anni passati, ma che erano certamente servite a conferire una regolamentazione nella baia dell’ Isolabella che, allo stato attuale, è soggetta a una deregulation negli sbarchi.
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