12 Giugno 2011

“Pellegrini autogestito da genitori e insegnanti”

«Pellegrini autogestito da genitori e insegnanti»
 

 
UNA COOPERATIVA fatta di genitori e insegnanti per gestire la scuola Tommaso Pellegrini. C’ è anche questa opzione fra quelle che il gruppo degli ‘ arrabbiati’ sta valutando per evitare che la scuola, un’ istituzione per l’ educazione dei sordomuti in città (e non solo) chiuda. Ieri mattina, proprio in via Contrada, si è tenuto in incontro molto partecipato. «C’ erano circa cento persone – racconta Fabio Galli del Codacons – Peccato mancasse l’ altra parte con cui confrontarci: della dirigenza non c’ era praticamente nessuno». All’ incontro si è parlato delle strategie per il futuro (ricordiamo che l’ istituto soffre per un pesante buco in bilancio) e della proposta avanzata dalla Carovana, una cooperativa sociale che sembra interessata alla gestione della scuola. «Gli insegnanti – spiega Galli – hanno detto no in massa al trattamento economico proposto dalla Carovana. Si parla di stipendi più bassi di una mobilità, e si dice anche che dieci persone, nel passaggio, saranno lasciate a casa. Ora gli insegnanti sono poco meno di trenta». Insomma, sembra che il punto di incontro sia ancora piuttosto lontano. C’ è tuttavia una trattativa sindacale in atto, bisognerà aspettare i suoi sviluppi. INTANTO Galli fa il punto sulla trattativa con gli enti locali e la curia, che pochi giorni fa hanno affidato a un comunicato congiunto il compito di chiarire la loro posizione in questa vicenda. «Comune, Provincia, Ufficio scuola e curia dicono il vero quando affermano che, visto che è una fondazione a gestire la scuola, loro non sono obbligati a fare qualcosa. Io credo però che il problema sia un altro. Le istituzioni hanno il compito di far vedere che tengono a quest’ istituto, al di là del ‘ diritto’ ». Qualche perplessità in più, invece, sull’ esaurimento progressivo dei sordi che si rivolgono all’ istituto: «Ci sono alcune insegnanti – spiega – che parlano di alunni non accettati, di iscrizioni respinte». GALLI ha approfittato dell’ occasione anche per organizzare l’ agenda della protesta (che non accenna a fermarsi). «Sabato prossimo saremo sotto i portici del centro a raccogliere firme contro la chiusura. E in programma c’ è anche una grande manifestazione, il 20, sull’ onda di quella, molto partecipata, della settimana scorsa». L’ obiettivo è sempre lo stesso: evitare che la scuola chiuda e tutelare l’ educazione dei sordomuti. Che – hanno urlato a gran voce genitori e insegnanti in queste settimane – a Modena passa attraverso un simbolo come il Pellegrini. d. m.

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