SALUTE: SEMPRE PIU’ ‘PICCOLI SCOMMETTITORI’,ITALIA 1/A MONDO
-
fonte:
- Ansa
GIOCA D’AZZARDO UN RAGAZZO SU DUE,FORTE CRESCITA TRA FEMMINE
(ANSA) – MILANO, 11 GIU – Il gioco d’azzardo "é un fenomeno
in forte espansione, soprattutto tra i giovanissimi": è
coinvolto quasi un ragazzo delle superiori su due, tanto che
l’Italia può essere considerata la capitale mondiale per questo
fenomeno. A confermarlo è Luca Bernardo, direttore della
pediatria all’Ospedale Fatebenefratelli di Milano, durante il
congresso della Società italiana di pediatria che si è appena
chiuso a Milano.
"Nell’ Unione Europea – spiega l’esperto – il tasso di
diffusione delle ludopatie tra gli adolescenti è nettamente
superiore a quello degli adulti. La media europea per gli adulti
si aggira tra lo 0,5% e il 2%, mentre un monitoraggio costante
in Gran Bretagna ha riscontrato che le ludopatie tra gli
adolescenti sono quattro-cinque volte più diffuse che tra gli
adulti". Per l’Italia l’ultimo dato disponibile risale al 2006,
e registra un 2,5% degli adolescenti con una vera e propria
‘malattia del gioco’.
Secondo uno studio Codacons, prosegue Bernardo, "il Bel
Paese, con i suoi 890 euro di spesa media procapite all’anno, è
la capitale mondiale del gioco d’azzardo". Per il solo 2010 il
mercato dei giochi pubblici ha raccolto 61,4 miliardi di euro
(pari a quasi il 4% del Pil nazionale) e un incremento del 13%
rispetto all’anno precedente.
Un dato sorprendente, contenuto in un’indagine del Cnr di
Pisa, è che l’aumento maggiore del gioco d’azzardo è tra le
ragazze, passate in un anno (dal 2008 al 2009) dal 29% al 36%,
rispetto ai maschi passati dal 53% al 57%. "Tra questi
studenti, nonostante il divieto di legge – dice lo studio – i
minorenni sono circa 550 mila, corrispondenti al 43% dei minori
scolarizzati". L’importo delle loro giocate può arrivare anche
a 50 euro in un mese.
Nonostante siano comunque di più i maggiorenni a giocare, tra
i minorenni il 55,5% degli studenti maschi e il 34,6% delle
studentesse riferisce di aver fatto giochi in cui si vincono o
perdono soldi almeno una volta nel corso dell’ultimo anno. In
generale, in tutta Italia, il fenomeno interessa circa il 47%
degli studenti delle superiori, quasi un ragazzo su due. (ANSA).
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- SANITA'
