Poste, fumata nera sul bug Ibm
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fonte:
- Milanofinanza.it
Poste decide di non decidere. Una volta tornata alla normalità l’ operatività degli sportelli, come annunciato dalla società, il cda riunito ieri non ha preso alcuna decisione in merito ai provvedimenti da adottare nei confronti delle aziende responsabili del blocco dei giorni scorsi, a partire da Ibm. O almeno non ha deciso di comunicarlo. In una breve nota, inviata nella tarda serata di ieri, Poste si è limitata a spiegare che «il consiglio ha preso atto della relazione presentata dall’ amministratore delegato, Massimo Sarmi» sui malfunzionamenti dei giorni scorsi La società «rinnova le sue scuse, ringrazia i dipendenti per gli sforzi profusi» e sottolinea «l’ elevato numero di operazioni comunque concluse» nei giorni più difficili. Nemmeno una parola su chi pagherà per i disagi. Anche se, certamente, pagherà proprio Poste: ieri Sarmi ha incontrato i rappresentanti dei consumatori (Adiconsum, Codacons e Federconsumatori), che già al manifestarsi dei primi disagi avevano annunciato la richiesta di risarcimenti. «Valuteremo attentamente e con la massima disponibilità tutte le richieste che ci perverranno sia direttamente che attraverso le associazioni. Voglio cogliere questa occasione per scusarmi di nuovo per le difficoltà vissute dai nostri clienti, ma anche per ribadire che abbiamo profuso il massimo impegno per ripristinare il servizio nel più breve tempo possibile», ha detto l’ ad. Insomma, via libera ai rimborsi, anche se le modalità per accedervi saranno stabiliti in una riunione successiva, fissata per il 17 giugno. Intanto sono stati definiti alcuni criteri base: danni accertati e documentabili dovuti al ritardato pagamento di multe tasse, mutui, bonifici, bollette, danni dovuti alla mancata spedizione di raccomandate per concorsi di varia natura, ma anche forme di riconoscimento del disagio subito da categorie particolari, come i pensionati. Ma i consumatori si preparano a dare battaglia anche all’ Ibm. «Indipendentemente dall’ indennizzo che verrà stabilito da Poste Italiane in favore dei cittadini che hanno subito danni dal blackout degli uffici postali, gli utenti potranno rivalersi direttamente sull’ Ibm, società che gestisce il sistema informatico di Poste», ha detto ieri il presidente del Codacons Carlo Rienzi. Queste richieste dovrebbero riguardare i danni di maggiore entità, come casi di cittadini che non avendo potuto pagare alcune rate in scadenza, saranno iscritti nell’ elenco dei cattivi pagatori o utenti che non potranno partecipare a concorsi, non essendo riusciti ad inviare per tempo la raccomandata.
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