10 Giugno 2011

Libri più cari per decreto, ecco i nuovi tetti di spesa

Libri più cari per decreto, ecco i nuovi tetti di spesa
 

Libri un po’ più cari per decreto. Il ministero dell’ Istruzione ha recentemente approvato il decreto che fissa il nuovo tetto di spesa per i libri di testo della scuola secondaria, di primo e secondo grado. Le nuove regole entreranno in vigore dopo l’ estate, vale a dire per l’ anno scolastico 2011-2012, e sanciscono un rincaro tra i 2 e i 10 euro in più all’ anno per classe. Secondo il decreto firmato dal ministro Mariastella Gelmini ogni scuola potrà aumentare il tetto di spesa fino al 10%, sempre che il Consiglio di istituto approvi la proposta dei docenti. Per la scuola secondaria di primo grado (ovvero la scuola media ) l’ asticella sale di 4 euro per la prima classe (da 286 a 290), di altri 4 euro per la seconda (da 111 a 115 euro) e di 3 euro per la terza (da 127 a 130) per un rincaro complessivo di 11 euro. Sempre che la singola scuola non decida di inserire qualche libro più costoso nella "lista della spesa", visto che un margine per sforare, come abbiamo visto, è consentito. Per i genitori dei ragazzi che dovranno frequentare licei e istituti tecnici o commerciali va anche peggio . Il peso della cultura si farà sentire sul portafoglio soprattutto per i due licei storici: 35 euro in più spalmati su cinque anni; 34 euro per lo scientifico. Analizzando solo il tetto per il terzo anno di scuola superiore (che generalmente è il più oneroso per le tasche dei genitori), per il classico non si potrebbero superare i 376 euro, per il magistrale i 305, per lo scientifico e per l’ istituto tecnico geometri i 315, per l’ istituto tecnico aeronautico i 310 euro. Consulta le nuove tabelle 2011/2012. Perché il condizionale? Perché quello dei rincari "ufficiali" è solo una piccola parte di una piaga più vasta. Già, perché in realtà la maggior parte degli istituti italiani, del tetto ministeriale se ne infischia. Ognuno fa come gli pare. Secondo il rapporto di Tuttoscuola sulla qualità nella scuola italiana, nel 2010 il 56% delle classi secondarie di primo grado hanno sforato. La forbice oscilla tra l’ Abruzzo, dove la percentuale è al 43% e la Sicilia, dove per il 64% delle classi le tabelle della Gelmini sono carta straccia. Tuttoscuola fa i conti in tasca anche a licei e istituti professionali, che sono in assoluto i meno colpiti dal caro-libri con il 24% delle classi oltre il tetto massimo consentito. Dall’ altra parte sforano quattro classi di liceo su dieci. E’ anche una questione meridionale: in Sicilia, Calabria, Molise e Basilicata le percentuali sono altissime, fino al mostruoso 77% dei licei classici di Caltanissetta. I più rispettosi delle regole sono i dirigenti scolastici dei licei classici teramani (va oltre solo il 10%) e dei magistrali nella provincia Verbano-Cusio-Ossola, dove la legge è legge a tutti gli effetti. Solo l’ 1% delle classi di queste scuole supera il limite di spesa. Se il caro-libri è una malattia cronica del nostro sistema scolastico, anche i rimedi per sfuggirgli sono di dominio pubblico. Ci sono le bancarelle dell’ usato, i mercatini informali e quelli online. Il Codacons già da un anno ha lanciato Libri Gratis, che sfrutta lo stesso principio del mercatino dell’ usato ma su internet. Ci si registra e si lascia un annuncio in bacheca. Oppure si consultano quelli già pubblicati per mettere in vendita i propri libri usati. Nell’ agosto 2010 su Consumi abbiamo elencato le iniziative più interessanti .
 

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