9 Giugno 2011

Poste, emergenza quasi finita l’ ad: chiederemo i danni a Ibm

Poste, emergenza quasi finita l’ ad: chiederemo i danni a Ibm
 

ROMA – Ieri mattina alle 11 una nota stampa di Poste Italiane comunicava che il sistema informatico ha ripreso a funzionare regolarmente, pur con qualche rallentamento. Già martedì, grazie alla mobilitazione di 400 tecnici informatici e ai turni di lavoro allungati dei dipendenti agli sportelli, il sistema girava al 70-80% della capacità, mentre probabilmente l’ emergenza dovrebbe rientrare definitivamente solamente oggi, lo stesso giorno in cui si apre il tavolo di conciliazione con le associazioni dei consumatori per individuare le modalità di risarcimento di chi ha subito dei danni o dei disagi. Su questo però l’ approccio è cauto: "Valuteremo caso per caso", ha precisato l’ amministratore delegato delle Poste, Massimo Sarmi, il quale ha aggiunto che "se l’ utente ha aspettato ore per pagare una bolletta che scade fra 15 giorni si può sicuramente parlare di disagio, ma sul risarcimento del danno si può discutere". Insomma se la rabbia di chi doveva pagare multe, bollette, inviare raccomandate o ritirare pensioni è tanta, nulla è scontato e non pare neanche che l’ Antitrust sia intenzionata a procedere contro l’ azienda. "Si tratta di un grave incidente informatico che non dipende dalla volontà degli amministratori di Poste" ha spiegato il presidente dell’ Autorità garante della concorrenza e del mercato Antonio Catricalà, che invita tutti a evitare ogni azione di "sciacallaggio". "Sono cose che possono succedere alle grandi aziende, sia pubbliche che private – ha concluso il presidente dell’ Antitrust -. Vediamo come ne verranno fuori…". Fatto sta che per i consumatori di tutto si tratta tranne che di sciacallaggio e le richieste che le associazioni faranno oggi all’ ad Sarmi riflettono l’ entità del danno subìto dagli utenti da Nord a Sud a partire dal primo giugno, giorno in cui sono iniziati i disservizi. "Ancora non è chiaro chi ha sbagliato – dichiarano i presidenti di Adusbef e Federconsumatori, Rosario Trefiletti ed Elio lannutti -, sottovalutando i rischi che avrebbe causato la manutenzione del servizio informatico. Sollecitiamo l’ azienda e i sindacati affinché trovino soluzioni adeguate, ricorrendo anche a un prolungamento dell’ orario degli sportelli, al fine di smaltire le lunghe code che dalle prime ore della mattina si sono formate". Il Codacons, invece, ha già reso note le sue richieste: "A Poste Italiane chiederemo – spiega il presidente Carlo Rienzi – di prevedere un indennizzo non solo per i danni materiali, come bollette o contravvenzioni scadute, ma anche per i disagi patiti dagli utenti, come le lunghe file agli sportelli e le attese interminabili. Nello specifico la nostra richiesta è la seguente: un bonus da 50 euro da utilizzare in servizi postali in favore di coloro che hanno dovuto sopportare file agli sportelli superiori alle 2 ore, e 25 euro per ogni ulteriore ora di attesa dalla seconda in poi. Non solo. Il tavolo di conciliazione dovrà analizzare i singoli casi e stabilire indennizzi di entità superiore in quei casi in cui il disagio è stato maggiore". In attesa di ciò che decideranno oggi, gli utenti incrocino le dita.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this