Poste, ancora un’ odissea “Ma adesso risarciteci”
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fonte:
- Messaggero Veneto
«Da tre giorni provo a cambiare un assegno in posta». Le parole di Delia Ceschin, pensionata in fila allo sportello di via Baracca, sono la sintesi di un’ odissea che va avanti da sei giorni a Pordenone e in una novantina di uffici, in provincia. La piattaforma informatica delle Poste Italiane ha funzionato anche ieri a singhiozzo, tra file e sconforto generale. «Aspetto da 105 minuti – ha contato un signore a Torre, vittima come tanti del nuovo software dell’ Ibm, che ha fatto cilecca -. Arrabbiarsi fa male al fegato. Ma vorrei sapere chi ci rimborserà le spese di mora per i bollettini in scadenza». Bella domanda, gettonatissima tra la gente rassegnata e senza parole. Molti sono diventati pendolari, arrivati da Aviano, Azzano Decimo, Sacile per cercare un server che funzioni. «Nell’ ufficio di Aviano c’ era una fila da paura – ha testimoniato Lorenzo Primitivo consigliere comunale di "Forza Aviano" -, oltre 40 persone. Alcune mi hanno chiesto di fare qualcosa per sbloccare il servizio postale: siamo impotenti di fronte al gap tecnico nazionale». Il grande gap è scattato per la "migrazione" del sistema informatico postale sulla nuova piattaforma che, dal primo giugno, va a strappi. Paralisi e riavvio lento, poi di nuovo blocco: le connessioni on line si interrompono e allo sportello i funzionari fanno i salti mortali. In via Montereale hanno deciso di fare la spedizione a mano delle corrispondenze quando il computer si blocca, raccomandate incluse. Allungano il turno di lavoro per smaltire tutti i clienti assorbendo i disagi, anche dopo le 19.30. In città ritardi e rallentamenti del servizio anche in via Candiani, nel quartiere Capuccini, e spedizioni meno problematiche nella sede centrale di via Santa Caterina. «Usano il sistema informatico vecchio – dicevano ieri alcuni utenti -. Ma file ci sono state». Un effetto curioso del caos è capitato a scuola, nell’ Isis Marchesini, a Sacile: ieri dieta stretta della corrispondenza e niente lettere, avvisi o depliant nella cassetta postale. «Poste Italiane si scusa – ha detto Maurizio Lozei, dell’ ufficio comunicazione regionale – per i disagi dovuti al rallentamento delle operazioni, causato dal malfunzionamento del software Ibm dei sistemi centrali. I tecnici statunitensi sono al lavoro per risolvere definitivamente l’ inconveniente. Domani apriremo un tavolo di conciliazione con le associazioni dei consumatori per discutere le modalità di risoluzione dei problemi». Risarcimenti in cantiere e il Codacons pubblicherà on line i moduli per la richiesta dei danni: sperando che non salti il collegamento… ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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