Poste ancora in tilt: “Disastro annunciato”
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fonte:
- Avvenire
DA MILANO D oveva essere la giornata del ritorno alla normalità e, invece, anche ieri lunghe code si sono formate agli uffici postali, ancora alla prese con il blocco del sistema informatico che ha mandato in tilt migliaia di sportelli in tutta Italia. File chilometriche e lunghe attese per riscuotere la pensione e pagare i bollettini e, come ormai succede dal 1° giugno, da quando cioè è entrato in funzione il nuovo software Ibm subito "saltato", moltissimi cittadini sono dovuti tornare a casa senza aver potuto eseguire le operazioni. Almeno a Roma, la situazione è leggermente migliorata nel corso del pomeriggio ma, come hanno denunciato i sindacati di categoria, ieri è stata Milano la «capitale dei disservizi». «Questo è un disastro annunciato», tuona Nino Alesci, segretario della Uil Poste della Lombardia, che denuncia come «i lavoratori agli sportelli siano stati abbandonati a loro stessi» di fronte ai cittadini inferociti, costretti in ufficio «con orari impossibili» per cercare di smalti- re, almeno un poco, le code. «E’ mancato completamente un piano di emergenza», rincara la dose Pierluigi Daccò, segretario regionale lombardo della Scl-Cgil. Secondo Daccò, «poco responsabile è stata la scelta di implementare il sistema Sdp (quello sotto accusa ndr.) in un periodo delicato per il pagamento delle pensioni. Un sistema – sottolinea Daccò – che aveva già mostrato in passato tutte le sue carenze». Problematiche sulle quali aveva chiesto delucidazioni anche il deputato Manlio Contento (Pdl), che quasi un anno fa, il 23 giugno 2010, aveva presentato un’ interrogazione parlamentare al Ministro per lo Sviluppo economico, chiedendo quali iniziative avrebbe adottato il governo alla luce dei «continui disservizi legati ad improvvisi black out nella rete informatica del gruppo con conseguente annullamento delle operazioni in corso, lunghe attese a carico dell’ utenza e financo il blocco totale delle attività degli uffici». Un anno dopo, le preoccupazioni di Contento si sono puntualmente avverate, ma non si può certo dire che le Poste non fossero state avvertite. Anche di questo è probabile si parlerà domani al tavolo di conciliazione che l’ azienda aprirà con tutte le associazioni dei consumatori. Sul tappeto anche i risarcimenti agli utenti, che il presidente di Codacons, Carlo Rienzi, ha calcolato in 50 euro per chi ha dovuto sopportare più di due ore di coda agli sportelli, più ulteriori 25 euro per ogni ora di attesa dalla seconda in poi. E non basta. Il Codacons ha anche chiesto al Governo di «prorogare i termini di pagamento di bol-lette, tasse, multe e rate in considerazione delle difficoltà riscontrate in questi giorni». Giusto un anno fa l’ interrogazione di un parlamentare chiedeva al Governo di intervenire per verificare i problemi legati al nuovo software.
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