“Serve tempo per smaltire il lavoro che si è accumulato. Ce la faremo”
Un nuovo sistema informatico evidentemente poco collaudato ha mandato in tilt le Poste non solo di Verona ma di tutt’ Italia provocando anche la forte reazione dell’ Agcom, l’ Authority per le comunicazioni: «Il perdurare del disservizio è inaccettabile», ha tuonato. «Il problema nasce dall’ installazione, a livello centrale, di un nuovo server che è andato a sostituire il precedente», fanno sapere dalle Poste, «in seguito al blocco che si è verificato nei giorni scorsi inoltre, tutte le operazioni sono rimaste in sospeso, come i pagamenti delle pensioni e la contabilità interna degli uffici, e si sono andate a cumulare, intasando ancora di più il sistema, che quindi ieri ha funzionato in modo rallentato. E’ una situazione incresciosa e i nostri tecnici sono al lavoro per risolvere il tutto il prima possibile». L’ inconveniente, dovuto al malfunzionamento del software verificatosi sui sistemi centrali sui quali appoggiano le attività degli uffici postali, ha riguardato il sistema dell’ intera penisola, creando disagi a tutti gli utenti. A ieri, il nodo sembrava risolto, ma ancora senza la certezza di quando l’ attività degli uffici postali avrebbe potuto riprendere il proprio normale ritmo, anche a causa dell’ accumularsi di lavoro arretrato, che gli impiegati non hanno potuto smaltire in questi giorni di malfunzionamento. Non è ancora possibile quindi dare una data o un’ ora precise per la ripresa del servizio. Ieri Poste Italiane ha accolto la richiesta del Codacons e di altre associazioni di consumatori di aprire un tavolo di conciliazione finalizzato a risarcire gli utenti danneggiati dai disagi informatici. � RIPRODUZIONE RISERVATA.
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