Finisce il digiuno delle mamme
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fonte:
- la Repubblica
- Repubblica.it
Nel pomeriggio due ore di incontro con Aiello. “Ormai è battaglia di civiltà”
Finisce il digiuno di genitori e insegnanti davanti all’ufficio scolastico, all’ombra del grande albero Ginko Biloba di via dè Castagnoli: otto giorni che hanno scosso la città e fatto arrivare a Roma la protesta contro i tagli alla scuola pubblica. Anche se i problemi rimangono. L’ultima denuncia della Cgil arriva mentre il popolo del “Ginko”, a centinaia, con decine di bambini, fa sentire la propria voce al microfono, da un palco improvvisato sino a tarda sera e una delegazione, nel pomeriggio, per quasi due ore, viene ricevuta dal provveditore Vincenzo Aiello.
E’ emergenza classi sovraffollate alla medie. Il prossimo anno ci saranno alle medie 850 studenti in più e tre classi in meno rispetto allo scorso anno, svela il sindacato appena uscito dall’incontro sugli organici alle medie. “Evidentemente la matematica è un’opinione per il Ministero all’Istruzione che ha tagliato le cattedre, siamo alla follia”, tuona la segretaria Sandra Soster. Con un centinaio di famiglie che ancora non sanno se i loro figli saranno presi nelle scuole medie richieste. Una classe prima in più, per numero di iscrizioni, dovrà essere fatta alle Guido Reni per non mandare via nessuno. E richieste di una classe in più arriveranno dalle Guinizelli-Carracci, dove gli spazi ci sono, e dalle Dozza, mentre cinque famiglie sono rimaste fuori dalle medie dell’Ic 18. Un nuovo fronte, dopo lo smantellamento del tempo pieno, si apre. Con i genitori pronti a denunciare aule insicure in Procura. “Ormai è una battaglia di civiltà”, fa notare la maestra Marzia Mascagni.
Lo scrittore Stefano Tassinari parla di Costituzione da difendere, l’attrice Anna Amadori legge Calamandrei. Parlano i promotori del referendum per l’acqua pubblica, i precari, gli universitari “Preoccupati” (e sempre più indignati). Il direttore dell’ufficio scolastico provinciale Vincenzo Aiello ha ricevuto genitori e insegnanti. Con loro anche i sindaci e vice sindaci di Castiglione, Sasso Marconi e Marzabotto, l’assessore provinciale Giuseppe De Biasi, la parlamentare Pd Sandra Zampa, Francesca Pugliesi del Pd Scuola. La delegazione ha chiesto ad Aiello di farsi portavoce a Roma della situazione della scuola bolognese disastrata dai tagli. “Abbiamo chiesto gli insegnanti che mancano, lo sdoppiamento delle classi sovraffollate, soprattutto alla scuola media, dove la situazione è insostenibile e fuori norma con 28-30 alunni per aula”, spiega Franco Tinarelli, presidente dell’istituto comprensivo 7. “Il dirigente ci ha risposto che il suo ruolo è far partire la scuola con le risorse che ha”. Volti delusi. Ma non rassegnati.
Aiello aveva invitato a non guardare il proprio orticello, ma a tutte le esigenze delle scuola, in tempi di tagli per tutti. E le mamme hanno risposto con lo striscione, che il dirigente ha chiesto di poter avere: “Aiello, io non guardo solo al mio orticello, tu dove guardi?”. Poi i cartelli “vergogna” contro la proposta Pdl di privatizzare il sostegno ai disabili nelle scuole. E un bambino che scrive: “Non siamo tutti qui, ma siamo qui per tutti”. Martedì la Provincia ha convocato il tavolo di crisi sulla scuola.
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