“Cardiologia, errori a catena”
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fonte:
- Gazzetta di Modena
Una lunga catena di errori, sottovalutazioni; un’ organizzazione mirate a riservare un numero altissimo di letti in reparto per i malati avviati alla sperimentazione medica di Emodinamica sottraendo posti ai ricoverati per emergenze e infarti. E poi ancora cure talmente inappropriate da venire stroncate dagli avvocati della commissione regionale d’ inchiesta venuta a Modena per far luce sul reparto di Cardiologia del Policlinico dopo le denunce fatte dall’ associazione Amici del Cuore e dal Codacons. C’ è tutto questo e tanto altro ancora nel libro bianco curato dal sindacato dei medici ospedalieri Snami, presentato ufficialmente ieri alla stampa, e che verrà inviato a tutti i consiglieri del Comune di Modena e a quelli della Provincia. "Operazione trasparenza, il caso della Cardiologia del Policlinico di Modena" è il titolo provvisorio. «Sul dossier abbiamo scritto che si tratta solo della prima parte – spiega Daniele Giovanardi, primario del Pronto Soccorso del Policlinico e al vertice dello Snami – Il problema è innanzitutto deontologico. Gli ‘ Amici del Cuore’ segnalano che negli ultimi due anni hanno assistito a interventi di tipo endovascolare senza i dovuti presidi di sicurezza, a differenza di prima. Alcuni colleghi responsabili del Dipartimento d’ Emergenza cercano di far luce e scoprono che dall’ arrivo del dott. Sangiorgi, due anni prima, Cardiologia ha cambiato fisionomia; si scopre che esiste il progetto "Oltre le coronarie" di cui mai si era discusso in Dipartimento nè in Collegio di Direzione. Di qui la scelta dei chirurghi vascolari di prendere le distanze da ciò che accade in quel reparto, che è sempre più impegnato in studi sperimentali, con conseguenze indicibili. Esemplare ci pare il caso di un paziente di 38 anni che il 15 dicembre 2010 viene colpito da infarto acuto proprio nel cortile del Policlinico: bene, viene rifiutato da Cardiologia perchè la sala di Emodinamica riservata alle urgenze è impegnata proprio nella stessa ora, per un intervento programmato. Dunque il paziente viene dirottato su Baggiovara e muore lì all’ ingresso di quell’ ospedale». «Carta canta» è la conclusione di Giovanardi che ha raccolto assieme ai suoi collaboratori non solo copie della posta elettronica diramata dalla dottoressa Grazia Modena ad altri colleghi, in cui nega ogni contestazione e attribuisce le critiche a scopi persecutori verso il suo reparto, per gelosie professonali ma anche tutti i documenti pubblici emersi sinora. Il pezzo forte è costituito dalla relazione integrale della Commissione Regionale in cui sono elencati, uno per uno, gli sbagli e le trascuratezze di Emodinamica sotto la guida e la supervisione del duo Sangiorgi-Modena. «Il documento è pubblicato anche sul sito del giornale Fatto Quotidiano» aggiunge la dottoressa Fiorella Bucciarelli, che affianca Giovanardi. «Non si venga a dire che a tutti capita di sbagliare – dice al suo fianco Fabio Galli del Codacons – Noi continuiamo a raccogliere ogni giorno denunce e segnalazioni anche per altri reparti in cui la cartella clinica, che è lo strumento unico di difesa per i malati, viene fatta in maniera scorretta, sommaria. Non si parli di dietrologia. Cento casi di persone curate bene, ed è cosa dovuta, devono farci dimenticare dieci morti o altre persone restate in carrozzina?»
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