27 Maggio 2011

“Letti riservati alle sperimentazioni E per gli infartuati non c’era posto”

UN DOSSIER che contiene l’ istanza degli ‘ Amici del cuore’ , scambi di mail tra la prof Modena e i suoi collaboratori che gridano al complotto, e la relazione della Regione. Lo Snami l’ ha chiamata ‘ operazione trasparenza’ . Tutto il materiale sul caso Emodinamica e Cardiologia del Policlinico, minuziosamente raccolto, verrà infatti consegnato ai consiglieri comunali e provinciali, ma anche alla giunta, al sindaco, al prefetto…«A tutti quelli che avranno la pazienza di leggere», dice Daniele Giovanardi, portavoce del sindacato dei medici. Secondo Giovanardi, infatti, una volta letto non si potrà più equivocare. «Qui – ripete – non si sta parlando di un medico che fa un errore. Quello può capitare a tutti. Qui stiamo parlando di imperizia e imprudenza. Vedete, ci sono alcune regole fondamentali nella nostra professione, tra cui una è ‘ nel dubbio astenersi’ ». Giovanardi insiste su determinati passaggi della relazione della Regione. La commissione, infatti, ha messo nero su bianco le parole «aggressività terapeutica» e «spregiudicatezza». LO SNAMI attacca il progetto ‘ Oltre le coronarie’ , «di cui non si è discusso in dipartimento né in collegio di direzione». Un progetto che avrebbe cambiato la «mission» del reparto Cardiologia ‘ spalancando’ le porte agli interventi endovascolari periferici. Lo Snami vuole soffermarsi sulle sperimentazioni, «tante, troppe. Quando Sangiorgi è arrivato – accusa Giovanardi – aveva una valigia piena di contratti con le case farmaceutiche. Noi abbiamo chiesto all’ amministrazione i dati sugli sponsor, senza avere ancora una risposta». Ma, a parte la questione economica, «sulla quale – dice lo Snami – lasciamo indagare la magistratura», ci sarebbero dei risvolti negativi sulla gestione quotidiana degli interventi. «C’ erano grandi difficoltà nel ricoverare i pazienti con l’ infarto essendo spesso i letti riservati alle sperimentazioni». E poi, tra le carte, viene citato un caso, ovvero quello di un paziente di 38 anni che, il 15 dicembre 2010, è stato colpito da infarto acuto. «E’ successo nel cortile del Policlinico ma è stato rifiutato dal reparto di Cardiologia essendo la sala di Emodinamica riservata alle urgenze impegnata per un intervento programmato. Il paziente è stato dirottato a Baggiovara dove è morto all’ ingresso dell’ ospedale». DETTO QUESTO, il fatto più grave «è che sono state reclutate per le sperimentazioni persone che non dovevano esserlo. Lo studio è stato esasperato». Dunque, lo Snami ci tiene a dire che «il polverone, che poi non è altro che la ricerca della verità, non si è scatenato per problemi burocratici. Il consenso informato è solo la punta dell’ iceberg». Un ‘ peccato’ , se vogliamo, veniale, ma sul quale il Codacons non transige. «I cittadini continuano a portare cartelle cliniche e consensi informati vuoti. Purtroppo non credo che questa leggerezza sia esclusiva di quel reparto. Ci sono segnalazioni – dice il presidente Fabio Galli – che riguardano anche altri reparti. I medici che sanno o che vedono queste pratiche sbagliate e carenti devono denunciare». Per lo Snami, il Policlinico non ha «anticorpi per controllare. Continuano a dire che va tutto bene, che è una eccellenza, nonostante ci sia un gruppo compatto di medici che ha segnalato problemi. Se tutto rimane come prima alla luce di questi fatti, che sono gravi, poi non chiedeteci la prossima volta di fare gli eroi». Tradotto: se dovesse capitare un’ altra situazione del genere, tutti potrebbero tacere perché tanto «non serve a nulla». «Noi cosa dobbiamo fare ancora affinché la struttura prenda provvedimenti? Ora siamo nel caos e la gente è spaventata», dice Giovanardi rigirando tra le mani i documenti. v.s.

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