14 Maggio 2011

Peculato, senza parti civili il processo contro Bortolotti

AZZANO – Processo senza parti civili quello cominciato ieri, in Tribunale a Pordenone, contro Enzo Bortolotti, il sindaco sospeso di Azzano Decimo che deve difendersi dall’ accusa di peculato per aver usato il telefonino del Comune per chiamate private. Il collegio (presidente Eugenio Pergola, a latere Monica Biasutti e Roberta Bolzoni) ha escluso la costituzione di parte civile del Codacons. Il Comune di Azzano, che Bortolotti aveva già risarcito, ha invece rinunciato a stare al processo. Di nuovo c’ è che il leghista ha cambiato collegio difensivo. Si è affidato al legale vicentino Enrico Ambrosetti, che sarà affiancato dal pordenonese Emo Ros. L’ ipotesi è di peculato per appropriazione. La difesa conta di dimostrare che le telefonate contestate erano tutti istituzionali. «La questione – spiega Ambrosetti – nasce dal fatto che erano telefonate che Bortolotti ha ricevuto mentre si trovava all’ estero, quindi in roaming internazionale, è chiaro che anche chi le riceve paga». © riproduzione riservata.

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