19 Maggio 2011

Ci si sposa meno e si divorzia di più

ROMA. Crisi economica, precarietà del mondo del lavoro, costi alle stelle per il ricevimento e un po’ anche la «concorrenza» delle convivenze. Sono da cercare qui le cause del crollo record dei matrimoni in Italia negli ultimi due anni: meno 30 mila, pari a meno 6%. Intanto è boom di separazioni e divorzi. Lo rivelano due rapporti che hanno analizzato le dinamiche delle famiglie italiane negli ultimi anni: quello Istat su «Il matrimonio in Italia» e l’ «Osservatorio sulle famiglie» di Eurispes. L’ Istat segnala che la tendenza della riduzione delle nozze è in atto dal 1972, ma nel 2009-2010 il calo è stato «accentuato» e ha interessato tutto il Paese. A diminuire sono le prime nozze (il 93,5% nel 1972, l’ 85,7% nel 2009) mentre fra il 2008 e 2009, il calo dei primi matrimoni fra italiani è stato di ben il 67%. Aumentano le unioni di fatto, che superano il mezzo milione nel 2007, e le convivenze pre-matrimoniali che possono avere un effetto sulla posticipazione delle prime nozze. Ma è soprattutto la sempre più prolungata permanenza dei giovani in famiglia, ha rilevato l’ Istat, a determinare il rinvio del «sì». Colpa dell’ allungamento dei tempi formativi, delle difficoltà d’ ingresso nel mondo del lavoro, del diffuso senso di precarietà. Così chi si sposa lo fa spesso dopo i 35 anni, dieci anni più tardi rispetto ai genitori. Le opzioni predilette poi sono: matrimoni civili e separazione dei beni. Nel 2009 sono state celebrate con il rito civile 85.771 nozze e la separazione dei beni è stata pari al 64,2%. Solo 15 anni fa, hanno sottolineato gli esperti dell’ Istat, l’ incidenza dei matrimoni civili non arrivava al 20%. La scelta sempre più frequente del rito civile è da attribuire alla crescente diffusione sia dei matrimoni successivi al primo, sia di quelli con almeno uno sposo straniero, ma riguarda sempre più spesso anche le prime unioni (nel 2009 oltre un quarto delle nozze tra celibi e nubili è stato celebrato in questo modo). Il Codacons punta poi il dito contro il costo «esagerato dei matrimoni» e segnalano che «sta prendendo piede il matrimonio low cost» che «può arrivare a costare fino al 75% in meno». Intanto l’ «Osservatorio sulle famiglie» di Eurispes, tra il 1995 e il 2008, registra un incremento di separazioni e divorzi del 61 e 101%. E gli avvocati confermano: 4 matrimoni su 10 finiscono in tribunale.(m.v.) © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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