ANSA/ CARO TRAGHETTI: CONSUMATORI PRONTI A CLASS ACTION
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fonte:
- Ansa
(ANSA) – ROMA, 18 MAG – I consumatori affilano le armi e si
dicono pronti a promuovere una class action sulla vicenda del
caro traghetti, ma le compagnie ribattono: ‘Cartello
fantomatico”. “Le nostre tariffe – insistono – sono sotto la
media europea. Basta essere messi alla gogna”. Sembra tendergli
la mano il ministro dei Trasporti, Altero Matteoli:
“Dall’inizio del 2010 il mercato, risentendo fortemente
dell’aumento del costo del carburante, ha aumentato tariffe”,
afferma in commissione Trasporti della Camera.
Non si placano, dunque, le polemiche il giorno dopo
l’apertura di un’istruttoria dell’Antitrust per accertare un
eventuale cartello tra gli armatori privati: il presidente del
Codacons, Carlo Renzi, annuncia un’azione collettiva se
l’authority appurerà la violazione e se ci sarà il vaglio del
Tar e del Consiglio di Stato. Intanto già da domani sarà
disponibile sul sito dell’associazione il modulo per una
pre-adesione alla class action.
Ma la Moby non ci sta ad essere messa “alla gogna”, insieme
alle altre compagnie (Snav, Grandi Navi Veloci, e Sardinia
Ferries) su cui l’autorità guidata da Antonio Catricalà sta
indagando. “I nostri prezzi non sono aumentati, sono diminuiti
gli sconti”, ha sottolineato l’amministratore delegato, Luigi
Parente, anche lui ascoltato in commissione. Precisando: “La
tariffa è aumentata perché sono aumentati i costi e sono due
anni che non ribattiamo nelle tariffe il costo dei carburanti”.
E poi: “L’80% delle tariffe sono low-cost”. Disponibilità
totale, comunque, nei confronti dell’Antitrust, pur rilevando:
“Certo ci va giù pesante, non è piacevole che ti mettano le
mani nelle mail personali, però siamo ben lieti di potere
chiarire”.
Ribattono Federconsumatori e Adusbef: “Non esistono
giustificazioni possibili per l’incredibile e spropositato
aumento dei biglietti dei traghetti per la Sardegna, come ancor
oggi si tenta di fare utilizzando l’alibi degli aumenti dei
costi energetici. I rincari vanno da un minimo del 39% ad un
massimo del 74%”. I rispettivi presidenti delle associazioni,
Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, tornano a chiedere un
intervento dei ministri dei Trasporti e di quello del Turismo,
“forse disattento su questo argomento, ma molto attivo, invece,
nel prodigarsi a regalare le nostre spiagge”.
A sollecitare il governo anche il Pd perché faccia svolgere
alla compagnia pubblica Tirrenia il ruolo di calmierare i
prezzi. “Il Governo – sostengono i democratici – cessi di
essere spettatore e si assuma le responsabilità di fronte ad un
dramma sociale ed economico per la Sardegna”. (ANSA).
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