17 Maggio 2011

Parmalat, Cda boccia l’ Opa Lactalis “Il prezzo offerto non è congruo”

Parmalat, Cda boccia l’ Opa Lactalis "Il prezzo offerto non è congruo"
 

MILANO – Il prezzo di 2,6 euro ad azione offerto da Lactalis per Parmalat "non è congruo". E’ questo il giudizio espresso dal Cda dell’ azienda di Collecchio che oggi ha analizzato il parere degli advisor sul prezzo offerto dal gruppo francese nell’ offerta pubblica di acquisto lanciata, e approvata dalla Consob , sulla totalità delle azioni sul mercato. A quanto si apprende, il Cda non ha dato alcuna indicazione alternativa sul valore del titolo, ma solo auspicato un ritocco al rialzo del prezzo proposto. In Borsa le azioni Parmalat hanno chiuso a 2,61 euro, in calo dello 0,15%, ma comunque appena sopra la soglia dell’ Opa che scatterà il 23 maggio. In particolare, sulla base del parere acquisito dagli advisor legali e finanziari, tra cui Goldman Sachs International, secondo il board il prezzo a 2,60 euro per azione "non rappresenta il valore del capitale economico di Parmalat nel contesto di un’ operazione di presa di controllo". Torna dunque ai francesi la parola in una vicenda tormentata da interventi del governo in difesa della "italianità" dell’ azienda, ricorsi (domani il Tar Lazio si pronuncerà su quello del Codacons e dall’ Associazione utenti servizi finanziari, bancari e assicurativi che chiedono di bloccare l’ Opa) e da un’ inchiesta penale che vede indagati a Milano per aggiotaggio e insider trading i rappresentanti di banche e società di consulenza coinvolte nell’ operazione che ha portato Lactalis ad acquisire da tre fondi esteri il 29% del capitale Parmalat. Ieri, al termine di un incontro informale con i rappresentanti di Lactalis Italia, i sindacati di settore hanno espresso una "ampia condivisione" del progetto di Lactalis per Parmalat. Le linee generali del piano industriale sono state presentate ai segretari generali di Flai Cgil, Uila Uil e Fai Cisl, che hanno giudicato il progetto valido sia per il futuro di Parmalat che per le prospettive dell’ indotto del settore. Sempre ieri il quotidiano economico Les Echos ha dedicato un’ inchiesta all’ analisi dei conti e delle intenzioni future di Lactalis, sostenendo che l’ intenzione del gruppo è di "affidare le redini di Parmalat all’ ex presidente dell’ Enel, Franco Tatò", e di affiancargli tre fedelissimi, il suo amministratore delegato Daniel Jaouen, il direttore finanziario Olivier Savary e il numero uno di Lactalis Italia, Antonio Sala.
 

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