17 Maggio 2011

Il carrello della spesa infiamma l’inflazione, che sale al top dal 2008

ROMA – L’inflazione continua a correre, ad aprile sale al 2,6% annuo dal 2,5% del mese precedente, mettendo a segno il rialzo maggiore dal novembre del 2008 dopo una scalata che prosegue dal dicembre scorso. Anche su base mensile l’Istat conferma le stime provvisorie, registrando il tasso più alto da quasi tre anni (+0,5%). Rincari che si riflettono sui trasporti, come traghetti ed aerei. A preoccupare di più i consumatori sono i rialzi dei beni che si acquistano tutti i giorni, il cosiddetto carrello della spesa, in crescita del 3,3% (valore più elevato da ottobre 2008).
      Lo stesso quadro si ripropone nel Vecchio Continente, dove l’inflazione sfiora il 3% e supera decisamente il tasso di riferimento Bce. Il tasso registrato da Eurostat nei paesi dell’area euro è, infatti, salito al 2,8% dal 2,7% di marzo, segnando i massimi da due anni e mezzo. E, sempre secondo i dati di Eurostat, che misura l’indice armonizzato per i Paesi dell’Ue (Ipca), in Italia il tasso raggiunge quota 2,9%. La spinta dei prezzi diventa ancora più decisa se si guarda a tutta l’Unione, con l’inflazione al +3,2% (passando per il 2,2% della Francia, il 2,7% della Germania). E le previsioni, sottolinea il membro Bce, Lorenzo Bini Smaghi, parlano di un’inflazione sopra il 2% «ancora per alcuni mesi».
      Analizzando più da vicino i dati dell’Italia, i rialzi alla pompa, con la benzina che sale dell’11% e il gasolio del 18,9%. Ma gli incrementi che più pesano sulle tasche degli italiani sono quelli che toccano i prodotti inseriti nelle spese quotidiane, come il caffé (+7,5% annuo). Federconsumatori e Adusbef lamentano un rincaro della spesa proprio mentre cala il potere d’acquisto e il Codacons che prevede una stangata per i vacanzieri (+12% sul 2010).
 

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