4 Maggio 2011

>>>ANSA/ BENZINA: E’ ANCORA RECORD, A UN PASSO DA 1,6 EURO

 
CONSUMATORI, +410 EURO IN UN ANNO, VERSO STANGATA VACANZE

 
 
           
            (ANSA) – ROMA, 4 MAG – La benzina arriva ad un passo da 1,6
euro al litro e, in alcune Regioni del Sud Italia, dove è in
vigore l’addizionale regionale, sfiora addirittura 1,65 euro. E’
il risultato degli ultimi aumenti delle quotazioni petrolifere,
ma anche dei recenti ritocchi all’insù dell’accisa, che ora a
gran voce consumatori e opposizione chiedono al governo di
ritirare.
   A mettere mano ai listini facendo schizzare la verde a 1,599
euro al litro, è stata Tamoil che, con un aggiustamento al
rialzo di 0,6 centesimi, ha seguito l’aumento di Eni registrato
ieri, superando il market leader di un millesimo di euro (nei
distributori Agip, secondo le rilevazioni di Staffetta
Quotidiana, il prezzo medio nazionale è infatti di 1,598 euro).
Per il gasolio il massimo è invece quello di TotalErg che ha
superato la soglia di 1,5 euro al litro.
   Guardando alla geografia del Paese, i prezzi medi regionali
rilevati in Piemonte e Veneto sono tra i più alti, con una
media di 1,595 euro al litro sulla benzina e 1,496 euro al litro
sul diesel. Valori massimi in assoluto nella provincia autonoma
di Bolzano con la verde a 1,632 euro al litro e il gasolio a
1,533 euro al litro. Un discorso a parte vale invece nelle
Regioni dove vige l’addizionale regionale (Abruzzo, Marche,
Liguria, Campania, Molise, Calabria e Puglia) e dove la media
della benzina risulta più alta, con la Puglia a fare da
battistrada a quota 1,643 euro al litro.
   Per i consumatori si tratta di livelli "inauditi" ed
"insopportabili" di fronte ai quali però il governo stenta ad
intervenire, incassando proventi per l’erario. "A fare le spese
di questa situazione – sottolineano Adusbef e Federconsumatori –
sono gli automobilisti che, rispetto allo scorso anno, hanno
subito per i carburanti un aumento di 240 euro in più annui per
i soli costi diretti, a cui si aggiungono ricadute di 170 euro
per i costi indiretti, dovute al fatto che buona parte dei beni
é trasportata su gomma. Per un totale di ben +410 euro". Il
Codacons già prevede una "vera e propria stangata sulle
vacanze" prospettando un adeguamento dei pacchetti turistici,
mentre l’Adoc denuncia che in Italia il costo della benzina è
del 13% superiore alla media europea. Accuse a cui replica l’Up,
secondo la quale "i recenti andamenti dei prezzi dei
carburanti sono assolutamente in linea con l’evoluzione delle
quotazioni internazionali".
   Stefano Fassina, responsabile della politica economica del
Pd, suggerisce invece al governo di riattivare, con il decreto
sullo sviluppo che sarà esaminato domani dal cdm, la norma
introdotta dal governo Prodi che consente di ridurre l’accisa
sui carburanti "in presenza di prezzi dei prodotti petroliferi
superiori a quanto indicato nella legge finanziaria". (ANSA).

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