4 Maggio 2011

Parmalat chiama gli advisor

Parmalat chiama gli advisor
 

Il prezzo dell’ Opa lanciata la Lactalis su Parmalat è in mano agli advisor. Il cda straordinario della società di Collecchio che si è tenuto ieri pomeriggio a Milano non ha espresso un suo parere in merito e ha incaricato i consulenti finanziari e legali (Goldman Sachs, Shearman & Sterling, Studio Legale Lombardi Molinari e Associati e Studio Legale Legance) per stilare la cosiddetta fairness opinion, ossia il parere di congruità sul prezzo dell’ offerta (2,6 euro), che – precisa Parmalat in una nota – «non è stata né sollecitata né concordata con la società». Ieri, il titolo Parmalat è stato ben comprato (+1,33 a 2,59 euro), dopo che indiscrezioni stampa avevano anticipato che il board guidato da Enrico Bondi era pronto a chiedere a Lactalis di alzare l’ asticella dell’ Opa, e di portare il prezzo fino a 2,8 euro. Bondi, però, non è uscito allo scoperto e ha rimandato l’ eventuale richiesta di rialzo a dopo la valutazione dei fondi. Anche perché dal governo non sono arrivati segnali di sostegno politico. Secondo indiscrezioni, in mattinata Silvio Berlusconi, oltre a dire agli alleati della Lega che il governo non poteva fermare l’ Opa di Lactalis perché non c’ era stata alcuna offerta italiana alternativa, avrebbe anche riferito di una confidenza avuta dal presidente della Consob Giuseppe Vegas in merito alla correttezza dell’ Opa totalitaria. Poco dopo è arrivata la smentita di Palazzo Chigi. «In merito alla vicenda Lactalis, il Presidente Berlusconi ha ricordato che si è trattato di un’ operazione in regola con le norme del mercato. A chi gli poneva ulteriori domande ha semplicemente risposto: "Per le informazioni vi dovete rivolgere alla Consob"». E la Commissione di vigilanza, che deve decidere entro il 15 maggio, potrebbe però accelerare i tempi. Nel frattempo, si muovono le associazioni dei consumatori. Per il Codacons, che ha presentato un ricorso al Tar del Lazio, l’ Opa francese viola i principi del Tuf e del Regolamento emittenti e ha chiesto il blocco dell’ operazione, ricordando che Lactalis «non pubblica bilanci da anni». Secondo l’ associazione, l’ opa «viola il principio di trasparenza e non consente scelte consapevoli». Intanto, ieri, la Camera ha approvato in prima lettura il decreto antiscalate. Varato dal governo il 25 marzo, passa ora al Senato. Il testo ha permesso al cda di Parmalat di decidere il rinvio dell’ assemblea, che si terrà il 25, 27 o 28 giugno e ha all’ ordine del giorno anche il rinnovo del consiglio.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this