Berlusconi: l’ Opa Lactalis è in regola col mercato
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fonte:
- La Stampa
Risanatore L’ ad di Parmalat, Enrico Bondi esce dalla nuova sede legale di Parmalat a Milano Dopo il crac del 2003 Bondi ha risanato il gruppo Con ogni probabilità sarà il Cda della Parmalat di giovedì 12 maggio, che si riunirà anche per esaminare i conti del primo trimestre, a dire se il prezzo (2,60 euro per azione) dell’ Opa lanciata dai francesi di Lactalis è adeguato o meno e quindi raccomandare agli azionisti di aderire. Ieri invece il consiglio del gruppo guidato dall’ ad Enrico Bondi si è riunito a Milano nei nuovi uffici di via Podgora per dare mandato agli advisor per redigere la fairness opinion, una valutazione di congruità del prezzo dell’ Opa francese. Come consulente per la parte finanziaria Parmalat ha scelto la banca d’ affari Goldman Sachs. Mentre la parte legale è stata affidata agli studi Shearman & Sterling, Lombardi Molinari e Associati e Legance. In una nota, il gruppo alimentare di Collecchio ha anche precisato che «l’ offerta non è stata né sollecitata né concordata con la società». Intanto in Borsa Parmalat è tornata a correre, guadagnando l’ 1,30% a 2,59 euro, riportandosi poco sotto il prezzo d’ Opa. Da registrare poi un bizzarro giallo sulle parole del premier, Silvio Berlusconi, su cui ha dovuto far luce una precisazione di Palazzo Chigi. «In merito alla vicenda Lactalis, il presidente Berlusconi – si legge in una nota – ha ricordato che si è trattato di un’ operazione in regola con le norme del mercato. A chi gli poneva ulteriori domande ha risposto: "Per le informazioni vi dovete rivolgere alla Consob"». E’ evidente perciò, conclude la nota, «che le frasi attribuite al presidente del Consiglio da alcune agenzie di stampa sono infondate». In mattinata le agenzie di stampa avevano riferito di una riunione in cui Berlusconi avrebbe detto che per il presidente della Consob l’ Opa francese era corretta e non si poteva fare altrimenti. In Parlamento, intanto, va avanti l’ iter del decreto legge anti-scatalate ideato dal minisetero dell’ Economia per fermare i francesi su Parmalat. Ieri la Camera dei deputati ha approvato con una risicata maggioranza (236 sì, 32 no e 235 astenuti) il decreto che ora passa all’ esame del Senato. Per bloccare l’ Opa dei francesi il Codacons che, insieme all’ associazione utenti servizi finanziari, bancari e assicurativi, ha presentato un ricorso al Tar del Lazio ricordando che Lactalis «non pubblica bilanci da anni». Secondo le due associazioni, l’ Opa «viola il principio di trasparenza e non consente scelte consapevoli per nessuno dei soggetti coinvolti».
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