4 Maggio 2011

L’ Euribor pesa sulla rata. Uno su dieci è di immigrati

L’ Euribor pesa sulla rata. Uno su dieci è di immigrati
 

ROMAAncora cattive notizie per chi si appresta a chiedere un mutuo alla propria banca o per coloro che ne hanno uno a tasso variabile. Continua, infatti, inarrestabile la corsa al rialzo dell’ Euribor a tre mesi, ossia il tasso che le banche applicano fra loro per i prestiti trimestrali e che viene preso come riferimento per indicizzare i mutui. Ieri ha superato la soglia dell’ 1,4% per la prima volta da oltre due anni a questa parte salendo all’ 1,402% dall’ 1,395% di lunedì, segnando il livello più alto dal 23 aprile 2009. «E’ la logica conseguenza dell’ aumento del costo del denaro deciso dalla Bce», afferma il Codacons. Tradotto in cifre, spiega l’ associazione dei consumatori, «significa che le famiglie che avevano contratto un mutuo a tasso variabile stanno pagando in media, rispetto all’ inizio dell’ anno, 29 euro in più al mese, che su base annua significa 348 euro in più, una vera e propria stangata». Intanto, secondo uno studio di mutui.it, emerge che in Italia più di un mutuo su dieci richiesto per l’ acquisto della prima casa arriva da cittadini stranieri. Per il Codancons «è di fondamentale importanza che la Bce non alzi più il costo del denaro fino a fine anno» . In testa alle richieste vi sono i cittadini romeni (32,4% del totale). L’ immigrato che vuole comprare la sua prima casa in Italia richiede, in media, secondo lo studio, 132mila euro (pari all’ 80% del valore dell’ immobile). Se confrontati con i valori medi italiani delle richieste di finanziamento per l’ acquisto della prima casa, questi dati evidenziano l’ interesse dei cittadini stranieri per immobili di valore inferiore rispetto alla media (165mila contro 200.000 euro) e il bisogno di un finanziamento maggiore (mediamente si vuole finanziare solo il 75% del costo totale dell’ immobile).

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