4 Maggio 2011

Bondi non alza la posta dell’Opa Parmalat Ma chiede a Goldman di fare i conti

IL CDA di Parmalat non respinge l’ Opa di Lactalis, la considera «né sollecitata, né concordata» e non si esprime per ora sul prezzo (2,60 euro per azione). A stabilirne la congruità, e anche a fornire assistenza legale all’ azienda di Collecchio, saranno gli advisor Goldman Sachs, Shearman & Sterling, Studio Lombardi Molinari e Studio Legance, a cui sempre ieri il consiglio guidato dall’ ad Enrico Bondi ha conferito l’ incarico. Nessun commento di Bondi ma l’ impressione è che le decisioni assunte ieri puntino a un miglioramento dell’ Opa dei francesi per arrivare a quei 2,80 euro che il gruppo della famiglia Besnier ha pagato ai fondi esteri per arrivare a controllare quasi il 29%. Impressione avvalorata dalla Borsa dove il titolo è salito a 2,596 euro con un più 1,33%. La risposta del cda della Parmalat (che tornerà a riunirsi il 12) è giunta nel giorno in cui la Camera ha approvato senza modifiche il decreto legge antiscalate (ora passa al Senato), e Silvio Berlusconi avrebbe definitivamente alzato bandiera bianca ai francesi nonostante Bossi. IN MATTINATA , il premier ha chiesto al presidente Consob Giuseppe Vegas chiarimenti sull’ Opa ricevendo conferma della correttezza dell’ operazione. Quindi, ormai tramontata la cordata italiana, il governo non poteva fermare Lactalis anche se non si sarebbe «inginocchiato» a Parigi. Ma le frasi riportate dalle agenzie di stampa sono state poi smentite da una nota di Palazzo Chigi nella quale si precisa che il premier si è limitato a ricordare che si tratta di un’ operazione in regola con le norme di mercato. PARMALAT a sua volta ha smentito le voci di una telefonata di Berlusconi a Bondi. Comunque, la prossima settimana dovrebbe arrivare il responso Consob sul prospetto dei francesi che puntano a varare l’ offerta entro metà maggio per presentarsi da padroni all’ assemblea di fine giugno. Ieri infine oltre all’ ok della Camera al decreto antiscalate (236 sì, 235 astenuti) è arrivata anche la notizia che il Codacons ha presentato ricorso al Tar del Lazio contro l’ Opa francese perchè, in assenza dei bilanci di Lactalis, violerebbe il principio di trasparenza.

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