L’euribor a1,4% fa aumentare la rata dei mutui
ROMA Ancora cattive notizie per chi si appresta a chiedere un mutuo alla propria banca o per chi lo ha a tasso variabile. Continua, la corsa al rialzo dell’ Euribor a tre mesi, tasso che le banche applicano fra loro per i prestiti trimestrali, preso come riferimento per indicizzare i mutui. Ieri ha superato l’ 1,4% per la prima volta da oltre due anni salendo a 1,402% dall’ 1,395% di lunedì, livello più alto dal 23 aprile 2009. «E’ la logica conseguenza dell’ aumento del costo del denaro deciso dalla Bce», afferma il Codacons. «I tassi sono costantemente in salita. Nel caso dell’ Euribor a 3 mesi si è passati da 1,001% il 3 gennaio 2011 a 1,280 il 7 aprile, quando la Bce ha aumentato il tasso di riferimento di 0,25 punti, all’ 1,402». Tradotto in cifre, per i consumatori, «significa che le famiglie che avevano contratto un mutuo a tasso variabile stanno pagando in media, rispetto a inizio anno, 29 euro in più al mese, che su base annua significa +348». Per il Codancons «è di fondamentale importanza che la Bce non alzi più il costo del denaro fino a fine anno» ma questa ipotesi «è improbabile se i governi europei, a cominciare da quello italiano, non decideranno di intervenire sul fronte prezzi, per combattere l’ inflazione con politiche fiscali». Intanto, secondo uno studio di mutui.it, in Italia più di un mutuo su 10 chiesto per l’ acquisto della prima casa arriva da cittadini stranieri. In testa alla richieste i cittadini rumeni (32,4%). L’ immigrato che vuol comprare casa in Italia richiede, in media, secondo lo studio, 132mila euro: 80% del valore dell’ immobile. Se confrontati con i valori medi italiani delle richieste di finanziamento per l’ acquisto della prima casa, i dati evidenziano l’ interesse dei cittadini stranieri per immobili di valore inferiore alla media (165mila contro 200mila euro) e il bisogno di finanziamento maggiore. Mediamente si vuole finanziare il 75% del totale. Per quanto riguarda la nazionalità a rappresentare il campione statistico più importante sono i rumeni con circa 1 mutuo su 3. Seguono nella classifica di Mutui.it gli Albanesi, il cui flusso migratorio è meno recente di quello proveniente dalla Romania, che richiedono il 5,73% dei mutui analizzati. Per quanto riguarda la distribuzione territoriale delle richieste di mutuo, lo studio evidenzia che la domanda è maggiore nelle regioni del Nord e del Centro: Lombardia (25,8%) e Lazio (13,38) su tutte. Seguono Emilia Romagna (12,61), Veneto (11,15), Piemonte (8,47), Toscana (7,20) e Friuli Venezia Giulia (3,12%).
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