30 Aprile 2011

In fiamme il server Aruba black out record su internet

ROMA – Black out record ieri per una parte della rete Internet italiana: migliaia i siti bloccati. Moltissimi utenti hanno lamentato fin dalle prime ore del mattino l’ impossibilità di connettersi e di utilizzare la propria casella di posta elettronica. La causa è stata un principio di incendio in una sezione della web farm nella sede di Aruba (primo provider di servizi Internet in Italia) ad Arezzo. L’ operatività di Aruba è stata progressivamente ripristinata dalle prime ore del pomeriggio. Non è la prima volta che questa società è vittima di un incidente del genere, in precedenza il 6 ottobre del 2010 era accaduto qualcosa di simile ma di minore rilevanza che l’ azienda aveva addebitato ad un errore umano. All’ alba di ieri in un primo momento molti utenti avevano pensato ad un ennesimo massiccio attacco di criminali del web, i crackers, alcuni complottisti avevano fantasticato di una potente quanto inesistente ghigliottina censoria. Niente di tutto questo. E’ accaduto, invece, che verso le 4 e trenta del mattino il surriscaldamento di un gruppo di continuità elettrica ha prodotto un principio di incendio. Sono scattate immediatamente le misure di sicurezza e i responsabili della società di web hosting hanno dovuto staccare la corrente al sistema. Sono intervenuti i Vigili del Fuoco in via delle Biole e per domare le fiamme ci sono volute circa tre ore. La società Aruba ha subito provveduto ad informare gli utenti via Twitter, uno dei più diffusi social network del mondo, del problema e dell’ intervento in corso per risolverlo. E’ stato comunque assicurato che non era interessata all’ incendio l’ area in cui sono parcheggiati i server dedicati alla conservazione dei dati e alla gestione dei domain name server (i nomi di dominio). Nel frattempo, però, erano fuori linea milioni di utenti di Aruba e numerose proteste si sono levate in siti e chat specializzati. Una mattinata all’ insegna di grande confusione e caos per molti professionisti e società clienti di Aruba. La notizia del guasto si è immediatamente diffusa nella parte di rete che non fa capo ad Aruba. Nel suo primo comunicato la stessa azienda ha informato i clienti del principio d’ incendio che aveva coinvolto la zona delle ups (le periferiche), «ma le sale dati non hanno subito danni». Il ripristino della normale operatività è avvenuto, lentamente, ma in modo costante e progressivo. Sono state prima rimesse in opera due delle tre sale e Aruba è riapparsa in linea. Intorno alle 16 tutto è tornato quasi alla normalità. Con sollievo gli utenti lo hanno appreso dalla stessa società. Aruba, azienda fondata nel 1994 col nome Technet.it è leader non solo in Italia, ma anche nella Repubblica Ceca e in quella Slovacca per numero di siti in hosting e di domini registrati. Complessivamente ha 1.650.000 domini registrati e mantenuti, 1.250.000 siti attivi in hosting, 5.000.000 caselle e-mail, oltre 10 mila server, circa 3000 metri quadri di data center. Agli utenti infuriati le associazioni di consumatori Adoc e Codacons offrono la possibilità di intentare una azione legale in favore dei clienti di Aruba per il danno subito.

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