30 Aprile 2011

Aruba va a fuoco, il web è in tilt

Aruba va a fuoco, il web è in tilt

AREZZO – Aruba è andata fuoco, l’ Italia in tilt. Milioni di internauti ieri mattina al risveglio si sono trovati di fronte al più grande black-out della rete che si sia mai verificato nel nostro Paese. L’ incendio, divampato poco prima delle 5 a causa di un cortocircuito, ha colpito il powered center della serverfarm, che ha sede ad Arezzo, in via delle Biole, danneggiando le batterie dei sistemi Ups, dove sono localizzati i gruppi di continuità preposti a garantire ininterrottamente la funzionalità degli apparati. Il sistema antincendio è entrato in funzione, disattivando per sicurezza l’ energia all’ intera struttura. La fiamme, che hanno impegnato i vigili del fuoco per oltre tre ore, non hanno provocato danni ai server e alle sale dati, ma le conseguenze per i navigatori sono state comunque serie. Migliaia di siti web, tra cui quello del presidente della Lombardia Roberto Formigoni e quelli legati all’ informazione locale, per ore non sono stati accessibili, così come numerose caselle mail. L’ entità dell’ incidente è infatti direttamente proporzionale ai dati sulla clientela riportati nel sito internet della società: oltre 1,5 milioni di domini registrati e mantenuti, 5 milioni le caselle di posta elettronica gestite, 10 mila i server collegati e oltre 1,5 milioni di clienti, senza dimenticare i 14 marchi gestiti nel settore domini hosting, che di fatto la rendono il primo provider italiano. Aruba, dopo aver garantito la sicurezza del personale, ha attivato un canale su Twitter per informare in tempo reale gli utenti. Sebbene sul web la rabbia montasse ora dopo ora e in molti ricordassero l’ episodio dello scorso 6 ottobre, quando Aruba andò in tilt per un errore umano, alcuni non si sono persi d’ animo, disseminando la rete con messaggi esilaranti: «I tecnici di Aruba stanno cercando di bloccare il reattore, ma si teme la fuoriuscita di pixel» e ancora «a La Russa hanno detto che avremo colpito solo siti strategici. E quello ha fatto bombardare Aruba» , «Aruba offline? Niente drammi! Dal call center ci rassicurano: tutto arrosto» ; oppure «Avere il tuo sito online tutto il giorno non ha prezzo. Per tutto il resto c’ è Aruba» . Tra quelli che sono passati al contrattacco, c’ è il Codacons che intende «avviare un’ azione collettiva contro Aruba finalizzata a far ottenere agli utenti coinvolti nel guasto un risarcimento proporzionato al tempo di sospensione del servizio ed ai danni economici subiti» , mentre l’ Aduc ha consigliato «di inviare la documentazione, con annessa quantificazione, del danno subito» . Nel primo pomeriggio la situazione è tornata lentamente alla normalità. L’ alimentazione è stata infatti ripristinata nelle tre sale della serverfarm, anche se per diverse ore molti siti internet sono rimasti inaccessibili.  © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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