PRIMO MAGGIO: MILANO; NEGOZI APERTI; E’ POLEMICA
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fonte:
- Ansa
(ANSA) – MILANO, 28 APR – E’ polemica per l’apertura dei
negozi il Primo Maggio concessa dal Comune con i sindacati di
categoria che compatti hanno proclamato sciopero.
"Si tratta dell’epilogo di uno scontro ideologico fatto a
danno dei consumatori", dichiara il presidente del Codacons,
Marco Maria Donzelli. "Basta con le sterili polemiche e gli
scontri su un tema che invece andrebbe affrontato seriamente,
aprendo un tavolo di confronto – prosegue il rappresentante
dell’associazione dei consumatori -. Il Codacons da anni chiede
che i negozi possano restare aperti 24 ore su 24 e per 365
giorni all’anno. Aprendo un tavolo di confronto vedremo chi è
veramente per la liberalizzazione del commercio e chi invece
vuol fare solo polemiche strumentali".
Di parere opposto l’eurodeputato del Pd, Patrizia Toia:
"Sostengo che la vita delle persone e delle famiglie non può
essere schiacciata tutta sul profitto e sul commercio. E siccome
le parole, di cui tutti siamo così prodighi, devono poi
tradursi in scelte concrete e coerenti, mi unisco con forza
all’appello dei sindacati e allo sconcerto della Curia per
sostenere l’importanza di salvaguardare la domenica e le
festività senza lavoro, momenti fondamentali per la
compatibilità del lavoro con la vita in famiglia". "Fin dal
2010 – ricorda – abbiamo avviato, in Europa, la campagna per una
‘domenica libera dal lavoro” da subito sostenuta dalle ACLI,
dai sindacati europei, dalla Confederazione delle Chiese europee
e da oltre 13 mila persone di diverse nazionalità per chiedere
una domenica senza lavoro per tutti i cittadini europei".
Sulla stessa linea si è espressa la senatrice Giuliana
Carlino, dell’Idv: "Favorire e tutelare il lavoro, la libertà
d’impresa, lo sviluppo, l’occupazione, la sicurezza, i diritti
di tutti: parole da sottoscrivere in pieno, peccato però che di
sole parole si tratti, volte esclusivamente a giustificare
l’apertura dei negozi il primo Maggio, festa del lavoro e dei
lavoratori". "Ma il lavoro – prosegue – si favorisce e si
tutela in un altro modo, con provvedimenti ad hoc per promuovere
l’occupazione dei giovani, ad esempio, perché non sono tutti
figli di mamma che si possono permettere le Bat-case. La Moratti
é diventata famosa come sindaco delle promesse mancate. Capisco
che siamo in campagna elettorale – conclude la senatrice – ma
servirsi di una festa così importante come quella dei
lavoratori, di tutti i lavoratori , solo per farsi un po’ di
propaganda, è veramente squallido".(ANSA).
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