Vacanze, la crisi frena gli italiani “Ma è boom di turisti dall’ estero”
TURISTI italiani in calo del 19% rispetto al 2010. Nuvole e pioggia a coprire, domani, quasi tutta la Penisola. Traffico stradale già nel caos da ieri. Se la Pasqua – stando almeno alle previsioni – ha già da giorni il sapore amaro, la sorpresa arriva dall’ estero. Per Federalberghi almeno 50 milioni di italiani non si muoveranno da casa, ma secondo l’ Ente nazionale per il turismo è in crescita il numero dei turisti stranieri che hanno scelto il Belpaese per le vacanze pasquali. Un’ indagine – fa sapere l’ Enit – rileva che per il 79% degli operatori turistici contattati, la destinazione Italia sta vivendo un aumento dei flussi. Segnali positivi provengono da Germania, Svizzera e Belgio. Ma anche dalla lontana Cina, dove si registrano incrementi di vendite di pacchetti per l’ Italia tra il 30 e il 50%. A far gola ai vacanzieri – sottolinea l’ indagine – al di là dei consueti tour nelle città d’ arte, è l’ idea di potersi già tuffare in mare. Il ministro per il Turismo, Michela Vittoria Brambilla è soddisfatto. «Per tutto il mese di aprile – osserva e conferma – abbiamo circa otto milioni di italiani che hanno scelto di fare una vacanza, ma è l’ ottimo afflusso di stranieri che evidenzia il grande lavoro messo in atto». PER gli italiani che non si allontaneranno da casa, invece, un’ ulteriore fonte di risparmio sarà quella di organizzare il pranzo tra le mure domestiche, anziché andare tutti al ristorante. L’ Osservatorio nazionale della Federconsumatori non ha dubbi: preferire i fornelli casalinghi farà risparmiare 230 euro a famiglia. Per un nucleo composto da genitori, due figli e due nonni, infatti, pranzare a casa (anche con un menu esagerato) costerà circa 26,13 euro a persona. Al ristorante, invece, con un menu simile, si può spendere fino a 64 euro a testa. Tra l’ altro, secondo una ricerca, per sette italiani su 10 la vera Pasqua antistress è quella trascorsa in famiglia. E magari addolcita dalle uo va di cioccolato e dalle colombe. L’ Ufficio studi della Camera di commercio di Monza ha calcolato che sono state 10.500 le pasticcerie in tutta Italia a produrre fino all’ ultimo. Anche se – rileva il Codacons – non è mancata la stangata prezzi: aumenti dell’ 8,3% sulle colombe e del 9,5 sulle uova.
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