Intossicati dalla nube? Macchè, era solo diserbante
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fonte:
- LaPrealpina.it
Tutta colpa di un diserbante, o meglio di chi lo aveva usato senza leggere bene le istruzioni. A Settala, paese di 8 mila anime alle porte di Milano, l’ allarme era scattato l’ altra sera attorno alle 22: decine di abitanti hanno avvertito un forte odore, poi la difficoltà nel respirare, la gola in fiamme e gli occhi che bruciavano. Si temeva che fosse una nube tossica proveniente da qualche stabilimento industriale, una contaminazione da sostanze chimiche. Il 118 ha inizialmente dichiarato lo stato di maxiemergenza, fortunatamente rientrato all’ alba di ieri, dopo un’ accurata indagine condotta dai tecnici dell’ Arpa e dai vigili del fuoco, chiamati a soccorrere le famiglie che si sono allontanate dalle loro abitazioni. Un centinaio di persone, coprendosi la bocca ed il naso con dei fazzoletti bagnati, sono scappate. Si pensava di dover allestire una tendopoli. Diciannove gli intossicati in modo lieve, fra cui alcuni bambini che, trasportati in ospedale, sono stati dimessi dopo le cure mediche. Stanno tutti bene. Secondo gli esperti, a provocare irritazione alle vie respiratorie è stato un diserbante, il Fumathane 510, posato su un campo agricolo in modo incauto. L’ erbicida, infatti, doveva essere ricoperto con almeno 20 centimetri di terra. Invece, la persona che ha applicato il prodotto sul terreno appena arato l’ ha sparso senza pressarlo. E i vapori che si sono sollevati dal campo hano ftto il resto. Solo dopo alcune ore i pompieri hanno individuato la zona infetta. Gli addetti del Comune hanno lavorato a lungo per bonificare l’ area ed eliminare qualsiasi rischio per la salute. Ieri a tranquillizzare tutti è stato il sindaco di Settala, Enrico Sozzi: «La situazione è ora sotto controllo. Sono stato sul posto fino alle quattro di mattina per verificare. Effettivamente fino alle due di notte il bruciore agli occhi e alla gola era insopportabile, ma non era una nube tossica». Ieri Sozzi ha messo a disposizione degli sfollati l’ aula consiliare. Le case vicino al campo sono state infatti evacuate e gli inquilini hanno trascorso la nottata nella sala dove si svolgono i consigli comunali, finchè tutto è ritornato alla normalità. Non sono stati comunque pochi i disagi e i malori causati dal disrbante. L’ irritazione alle vie respiratorie e agli occhi a qualche soggetto più sensibile non è ancora del tutto passata. Tanto che il Codacons parla di risarcimenti: «Chi è stato intossicato ne ha diritto, fosse anche solo per i danni morali». L’ associazione dei consumatori invita le vittime «a chiedere un indennizzo» e offre loro assistenza legale, ricordando che «la Lombardia è la regione più a rischio in Italia per questi tipi di incidente».
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