Classi-pollaio, l’ anno prossimo a Catania 16 casi da “incubo”
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fonte:
- La Sicilia.it
Nella scuola primaria, a Catania e provincia, è già assodato che l’ anno prossimo si perderanno 233 posti per i docenti. Ma se proviamo per un attimo – soltanto per un attimo – a mettere da parte i dati occupazionali, l’ altro effetto dei tagli è l’ aumento delle classi-pollaio, ovvero con più di 26 alunni. Con almeno 16 casi-limite, annunciati in una proiezione della Cisl Scuola per il 2011/12: una classe prima con 30 alunni di cui un disabile; due classi prime con 30 bambini; una classe con 29 di cui uno disabile; tre classi con 29 ciascuna con due disabili; una classe con 29; 5 classi con 27, ciascuna con un disabile; una classe a tempo pieno con 27 iscritti e due disabili; una classe con 27 alunni e 3 disabili; una classe con 27 alunni e due disabili. Saranno la punta dell’ iceberg di una situazione già pesante, se si considera che il Codacons – per l’ anno in corso – aveva stimato in 1.324 il numero delle classi-pollaio in tutte le scuole catanesi, di cui 157 nella primaria. E così le classi sovraffollate s’ incrociano con il lavoro "bruciato". In un’ emorragia continua: «In cinque anni nella scuola primaria catanese – afferma Giuseppe Denaro, segretario generale della Cisl Scuola – sono stati cancellate 281 classi e tagliati 1.431 docenti, di cui 380 di sostegno. Nonostante oggi vi sia un aumento degli alunni diversamente abili di 43 unità. Un organico che presenta situazioni paradossali come la chiusura di 16 plessi scolastici e classi sovraffollate dove, spesso, ci sono alunni diversamente abili che hanno bisogno di attenzione particolare». Per il segretario generale della Cisl etnea, Alfio Giulio, «investire nella scuola significa investire non solo nel sapere ma anche in crescita civile».
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