21 Aprile 2011

Cardiologia, la Procura ora fa chiarezza: “Gli indagati sono due”

Zincani invita ad abbassare i toni sul caso: «Lasciateci lavorare in pace, la verità emergerà» 
 

 «Abbiamo aperto due fascicoli, distinti, sul caso Cardiologia, e gli indagati sono due».
Così Vito Zincani (nella foto), procuratore capo di Modena, fa chiarezza sulla bufera che investito il quarto piano del Policlinico.
Certo, chiarezza per quanto possibile.
Il nome di uno dei due indagati è quello di Giuseppe Sangiorgi, l’emodinamista allontanato dal Policlinico dopo che il laboratorio che dirigeva è finito sotto accusa: il reato ipotizzato dalla Procura è di lesioni colpose, dopo la querela di Gianni Spinella, presidente degli Amici del Cuore.
Il nome del secondo indagato però rimane, al momento, un mistero: «Confermo – dichiara Zincani – l’iscrizione nel registro degli indagati di due persone e manifesto l’intenzione di proseguire le indagini nel massimo riserbo possibile.
Mi impegno a rendere noti i risultati appena possibile».
Un chiaro invito a lasciare lavorare i magistrati, allentando quella pressione mediatica che in queste settimane è stata alta: «Il processo giornalistico su temi sanitari non è consigliabile, produce allarme nella popolazione e sfiducia in strutture di assoluta eccellenza.
Il compito della Procura, lo ribadisco, è quello di accertare la verità, non quello di sindacare su scelte che competono alla politica sanitaria».
Al momento, come ha confermato lo stesso Zincani, esistono due fascicoli distinti in Procura sul caso Cardiologia: uno è quello aperto in seguito a esposti (non ultimo quello del Codacons) che denunciavano decessi o conseguenze invalidanti in seguito a presunti errori medici.
In questo filone, le ipotesi di reato sono dunque omicidio colposo e lesioni colpose, anche se come detto non è possibile conoscere il nome dell’indagato.
La seconda inchiesta riguarda la querela presentata da Gianni Spinella, presidente degli Amici del Cuore, che nell’ottobre scorso aveva subito un intervento al Policlinico: una complicazione fece rischiare la vita al presidente dell’onlus, che venne poi salvato all’Hesperia.
«In merito a questa vicenda – spiega Zincani – posso dire che verrà disposto un incidente probatorio, con l’obiettivo di giungere con rapidità all’accertamento della verità.
Di questo ho già informato il legale dell’indagato, il dottor Sangiorgi».
 

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