Crac Parmalat Banche assolte “Non c’ è colpa”
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fonte:
- Gazzetta dello sport
Le banche estere non furono complici di Calisto Tanzi. Niente mercato «drogato» , nessuna complicità sulle false informazioni relative ai bond Parmalat. Nel crac più pesante della storia del mercato italiano (15 miliardi di euro, con bond spazzatura piazzati sul mercato deliberatamente, ndr), le responsabilità dunque sono tutte sue, del cavalier Tanzi (la cui posizione verrà esaminata definitivamente dalla Cassazione il 2 maggio, dopo la condanna per aggiotaggio in appello a dieci anni di reclusione). Assoluzione Citigroup, Deutsche Bank, Morgan Stanley e Bank of America, accusate di aver violato la legge che impone modelli organizzativi per prevenire i reati commessi dai proprio dipendenti, sono state assolte perché «il fatto non sussiste» . Per i loro sei manager, invece, l’ assoluzione è arrivata per «non aver commesso il fatto» , laddove il fatto per l’ accusa erano le false comunicazioni al mercato per «gonfiare» il titolo Parmalat oltre il reale valore di mercato. Per tutto questo, la Procura di Milano aveva chiesto per le banche 900 mila euro di sanzione (cadauna) e la confisca di 120 milioni di euro; per i manager condanne da un anno a un anno e 4 mesi. I pm Eugenio Fusco e Carlo Nocerino, i veri sconfitti, hanno lasciato l’ aula senza commentare, anche se dalla procura milanese filtra un «era un’ indagine doverosa ed utile» . La sensazione, infatti, è di aver comunque contribuito a permettere a 30 mila dei 40 mila risparmiatori ingannati di recuperare parte del proprio denaro, anche se molti di loro si aspettavano tutt’ altro. Ora i pm dovranno decidere se fare appello o meno. Reazioni «E’ stato un tribunale forte ed indipendente, tutti sanno benissimo chi è il vero responsabile di questo disastro» , è stato il commento dei legali di Citigroup. Soddisfazione anche per gli altri istituti di credito, tra cui, i responsabili di Deutsche Bank: «Questa è una vittoria, dopo uno sforzo incredibile. Ma le accuse erano infondate, non c’ erano prove» . Indignazione, invece, tra le associazioni dei consumatori. «E’ una vergogna, invitiamo i risparmiatori a proseguire la battaglia in sede civile – dice Carlo Renzi, presidente del Codacons – per far valere i propri diritti contro i potenti bancari» .
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