INSEGUIMENTO nel più classico stile Striscia la Notizia
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fonte:
- Il Resto del Carlino
INSEGUIMENTO nel più classico stile Striscia la Notizia per l’ inviato Moreno Morello di bianco vestito, l’ altra sera intorno alle venti tra via Circonvallazione Occidentale e via Ceccarelli, dalle parti del Cup. Ad essere braccato e stoppato dopo giorni di «pedinamenti», seppure per pochi minuti, Luigi Stefanini, 68enne ex titolare dell’ omonima concessionaria d’ auto di San Giovanni in Marignano (sino a qualche anno fa intestata a lui come «Stefanini Auto», più di recente al figlio, come «S. Auto srl»). Con Morello e due cameraman anche alcune persone che in comune hanno il medesimo problema: l’ aver pagato delle somme per un’ automobile, senza averla ricevuta in consegna. Da qualche settimana l’ autosalone risulterebbe chiuso, senza più auto all’ interno. Mentre Stefanini non sarebbe più reperibile nella propria abitazione di Misano monte, dove un crescente numero di acquirenti «non soddisfatti» l’ ha cercato senza particolari risultati. L’ uomo non risulta socio nè amministratore della nuova società, gestita da moglie (amministratore unico) e figlio. Ma i contatti con gli acquirenti in questione li avrebbe tenuti ugualmente. Del caso si occupa anche il Codacons regionale: «Siamo stati noi ad avvisare Striscia della vicenda – spiega l’ avvocato Bruno Barbieri -, che seguiamo da un paio di mesi. Ad oggi tuteliamo una decina di persone. Stiamo predisponendoci per i procedimenti legali». Per il momento ci sarebbe un’ unica denuncia per le ipotesi di reato di appropriazione indebita e truffa, sporta presso la stazione carabinieri di Cattolica, da parte di una delle persone coinvolte. «Quello di Stefanini era un nome una garanzia – spiega una mancata acquirente -. Persona stimatissima, sulla piazza da trent’ anni. Non capiamo cosa sia successo, perché risulti irreperibile, perché la concessionaria non ci consegni le auto, nè ci restituisca i soldi». «Chiederemo – prosegue Barbieri del Codacons – anche alla casa madre cosa ne dice. Infatti la concessionaria in questione esponeva loghi, seppure datati e non di ultima generazione, di Fiat, Lancia e Alfa. Anche se non vi fosse un’ autorizzazione, riteniamo che una marca sul territorio abbia il dovere di controllare chi utilizza e come i propri loghi. Per procedere alle vie giudiziarie attendiamo di chiarire se l’ ipotesi sia di illecito civile o penale. Per ora la denuncia è una. Invitiamo altre persone in situazione simile a contattarci, al numero verde 800-050800». La somma totale in ballo al momento potrebbe aggirarsi almeno sui 200mila euro. «Abbiamo avuta notizie da una serie di segnalazioni e dal Codacons di Bologna – spiega Moreno Morello – di una situazione corposa, che vede colpite diverse persone, alcune delle quali si sono dovute ricomprare un’ auto usata, e una si è trovata in pratica a pagare l’ auto nuova due volte. Stefanini non risulta legale rappresentante della concessionaria, ma gestiva tutti i rapporti. Ci sono persone disperate, che hanno pagato senza vedersi consegnato nulla, che chiedevano risposte, senza averle mai ottenute. Possiamo capire le eventuali difficoltà di un imprenditore, ma questa persona risulta irreperibile, scomparsa, la concessionaria chiusa, mentre c’ è gente che attende la propria auto da otto mesi. Noi siamo riusciti a intercettarlo». Di fronte al microfono di Morello, Luigi Stefanini – mentre era trattenuto (brevemente) a forza dalla madre di una delle ‘ vittime’ – ha sostenuto di non essere mai sparito, parlando di un problema di liquidità.
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