15 Aprile 2011

Caso Cardiologia, la Modena sotto esame

Caso Cardiologia, la Modena sotto esame
 

Arriva anche l’ ipotesi di reato per Giuseppe Massimo Sangiorgi: lesioni colpose. Recita così l’ avviso di garanzia ricevuto dall’ ex emodinamista del Policlinico nell’ ambito dell’ indagine su Cardiologia. Nel frattempo la prossima settimana, presumibilmente martedì, il dg del Policlinico Stefano Cencetti relazionerà davanti all’ esecutivo della conferenza dei sindaci. Non è finito il terremoto interno al Policlinico sul Cardiologia. La prossima settimana, infatti, potrebbe riservare colpi di scena. Per martedì è atteso un incontro dell’ esecutivo della conferenza sanitaria (presenti i sindaci capi distretto oltre a Pighi e Sabattini) nel quale il direttore generale del Policlinico Stefano Cencetti relazionerà sui provvedimenti da prendere per rispondere alle direttive della Regione. E sotto esame finirà la professoressa Maria Grazia Modena, responsabile della struttura. Si parlerà certamente di nuovi protocolli da attuare tra il Policlinico e l’ ospedale di Baggiovara per la cura dei pazienti che necessitano del chirurgo vascolare. Intanto l’ ex responsabile del laboratorio di Emodinamica interno alla Cardiologia del Policlinico di Modena, Giuseppe Sangiorgi, è indagato per lesioni colpose dalla Procura di Modena. L’ ipotesi di reato formulata dagli inquirenti è legata specificamente ad una denuncia su un intervento subito presentata nell’ ottobre 2010 da Gianni Spinella, presidente dell’ associazione Amici del Cuore che poi, nel febbraio scorso, ha consegnato alla Regione il documento relativo a diversi casi in cui si esprimevano dubbi sull’ operato di Emodinamica e dal quale è scaturita tutta l’ indagine, prima interna ad opera della Regione e poi in Procura. In particolare l’ associazione, nel suo secondo intervento, ha sostenuto come venissero compiute operazioni di chirurgia vascolare non di pertinenza di Cardiologia. Parallelamente, la Procura di Modena indaga sull’ operato del reparto in seguito a un esposto presentato dal Codacons nelle scorse settimana e che riguarda una quarantina di casi di pazienti che hanno subito un intervento, cinque dei quali morti dopo l’ operazione. Per il direttore generale Stefano Cencetti e per la professoressa Maria Grazia Modena ancora nessuna ipotesi di reato, ma sono iscritti nel registro degli indagati come atto dovuto. (d.b.)

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