14 Aprile 2011

Spesa low cost a chilometri zero

Spesa low cost a chilometri zero
 

Abbagliati dalle offerte macinano chilometri per mettere le mani sul prodotto del momento. Le massaie comparano e incrociano dati, valutano e decidono dove e cosa comprare. L’ obiettivo è arrivare a fine mese con qualche euro in più. Ma i pendolari della convenienza a tutti i costi stiano in guardia. Non sempre le città con i loro luccicanti ipermercati e megastore sono l’ Eden del consumatore: secondo il Codacons è l’ Ogliastra la provincia sarda dove è più conveniente fare la spesa. IL PANIERE STATISTICO Nel mese di febbraio il movimento dei consumatori ha condotto rilevazioni in tutta Italia. Nel paniere di riferimento statistico ci sono 28 articoli tra i quali pane confezionato, farina, uova, carne bovina, bagnoschiuma e detersivo liquido. Per acquistare i beni di questo ideale paniere (stessa marca, identico formato o quantità) si spendono in Ogliastra 54,79 euro. Meglio di Cagliari, seconda con 57,65, Oristano (58,19), Medio Campidano (58,28), Carbonia-Iglesias (58,46), Sassari (59,26) e Olbia-Tempio (61,19). La provincia più cara è quella di Nuoro, con 61,49 euro, che figura al terz’ ultimo posto prima di Verbania-Cusio-Ossola e della "carissima" Aosta, dove fare la spesa a febbraio è costato 63,83 euro. Siena si piazza al vertice della classifica del risparmio con un costo paniere di 49,83 euro. I teorici della spesa low cost avranno già intuito: le differenze di pochi centesimi di euro nei prezzi settimanali al consumo equivalgono a centinaia di euro a fine anno. La ricerca è stata fatta prendendo in esame le offerte promozionali della grande distribuzione, analizzando la quasi totalità dei punti vendita presenti in Italia. Quello che emerge non è quindi una proiezione, ma un dato reale. Il riso in Ogliastra costa 1,99 euro al chilo, 1,50 euro a Potenza e 4,85 euro a Nuoro. La differenza è del 220 per cento. Non fosse per i prezzi folli raggiunti dal carburante per un nuorese sarebbe conveniente varcare Corr’ e Boi per preparare un risotto meno indigesto. LE OPINIONI Diana Barrui, avvocato e presidente del Codacons Ogliastra, certifica la validità della ricerca. «Questi dati sono dei riscontri fattuali. Abbiamo valutato i prodotti più scontati delle stesse marche. L’ Ogliastra esce benissimo da quest’ inchiesta e penso che sia un bel biglietto di presentazione in vista della stagione turistica». Si fatica a credere che si parli della stessa Provincia dove si vive una rivolta permanente contro il caro bollette (Abbanoa sempre nel mirino), i costi di trasporto merci (Tirrenia diserta regolarmente Arbatax), isolamento strutturale (l’ Orientale si ferma due volte: prima a Tertenia e poi a Cardedu). La gente è scettica. «Mi sembra molto strano. E’ opinione diffusa che l’ Ogliastra sia molto cara. Tuttavia da qualche tempo la concorrenza è aumentata. Questo è indubbiamente positivo», dice Anna Cau, 62 anni, infermiera in pensione. Incredula anche Gabriella Sulis, 52 anni, avvocato di Lanusei. «Non è poi così conveniente ma si compra sul territorio per spirito di appartenenza. Aiutiamo i nostri commercianti».

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