Da Cencetti e Modena eccesso di difesa Si abbia il coraggio di ammettere gli errori’
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fonte:
- Il Resto del Carlino
VUOLE METTERE le cose in fila Emilio Sabattini (presidente della Provincia). In fila ‘ indiana’ in ordine di importanza, con la speranza che quelle in coda si stacchino dal gruppo e imbocchino presto un vicolo cieco. Perché sul reparto di Cardiologia del Policlinico in questi giorni si è detto, e si sta dicendo, tutto e il contrario di tutto e nella fila sono finiti davvero troppi ‘ intrusi’ . Presidente, chi c’ è al primo posto di quella fila virtuale? «Sono i veri problemi sollevati dagli ‘ Amici del cuore’ , associazione di cui conosciamo l’ autorevolezza. Su questo io e il sindaco Pighi ci siamo rapportati con la Regione con la quale abbiamo condiviso un percorso istantaneo che ha prodotto un gruppo di lavoro e quindi i risultati in tempi brevi già presentati pubblicamente con trasparenza». Bene, passiamo agli ‘ intrusi’ da lasciare per strada. «Sono i processi sommari alle persone. Noi siamo in uno stato democratico e non spetta a qualche sindacato o associazione chiedere le dimissioni del direttore generale del Policlinico, la cui nomina è di competenza della Regione. Noi dobbiamo fermarci qui perché questo è un gioco al massacro. Se la Regione, durante le verifiche, avesse registrato responsabilità serie da parte del direttore Cencetti avrebbe già proceduto. Deve finire questa situazione di delegittimazione che non giova a nessuno». Ha qualche altro ‘ sassolino’ nella scarpa che desidera togliersi? «Be’ , a mio avviso viene evocata troppo spesso la magistratura. Chi pensa di aver subito un danno è giusto che si rivolga alla Procura, ma non bisogna evocarla per perseguire poi altri obiettivi…E qui non mi rivolgo agli ‘ Amici del cuore’ che hanno sollevato in maniera seria il problema (allora a chi? Al Codacons?, ndr )». Pare di capire che si è parlato troppe volte a sproposito… «Vede, c’ è chi ha parlato poco (l’ università, tanto per citare qualcuno, ndr ) e chi ha parlato troppo (vedi alla voce Massimo Federico e sindacato Snami, fa capire, ndr )». E la professoressa Modena dove la colloca? «La sua autodifesa non era necessaria, non ho condiviso i contenuti della sua conferenza stampa perché qualcosa è accaduto e non si può negare, il ché non vuol dire che qualcuno sia responsabile. Non siamo tutti perfetti, ma bisogna avere il coraggio di riconoscere i propri errori. Un medico (Sangiorgi, ndr ) si è dimesso, non penso che si sia dimesso per caso o solo per una questione di ‘ clima’ all’ interno dell’ ospedale. Sono stati evidenziati dei deficit. E il contenuto della relazione regionale parla di evidenze scientifiche, non è una questione solo burocratica». Dunque, i problemi c’ erano? «Sì, e nessuno li vuole negare». Cencetti, all’ inizio lo ha fatto però… «Be’ può darsi che ci sia stato un eccesso di difesa, ma poi ha preso atto». Ora che si fa? «Qualcosa è già cambiato e deve cambiare. I tempi per farlo? L’ orologio è partito e sicuramente quando il processo sarà terminato informeremo anche la cittadinanza. Ma ora abbassiamo i toni, bisogna ricostruire un clima sereno. E soprattutto bisogna rimanere nel merito della questione, che è la tutela dei pazienti».
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