Cardiologia, ecco tutte le tappe della vicenda
-
fonte:
- Il Resto del Carlino
Modena, 10 aprile 2011. «Una grandissima presa per i fondelli». Prima riga, in stampatello, poi giù un elenco di date che fa emergere le contraddizioni e le troppe «verità». Firmato: Daniele Giovanardi, Antonio Luciani e Roberto Parravicini (ordinario di cardiochirurgia). La diplomazia , ancora una volta, lo Snami la lascia al Policlinico. Niente giri di parole, niente equivochi. Il sindacato mette nero su bianco la cronistoria di questi ultimi due mesi che hanno lasciato l’ amaro in bocca un po’ a tutti. Al dirigente generale Stefano Cencetti, che teme per l’ immagine del ‘ suo’ ospedale; a Maria Grazia Modena, direttrice del reparto, che non si è sentita capita; a Giovanni Spinella, presidente degli ‘ Amici del cuore’ , che ha visto minimizzare i problemi; infine ai sindacati, che non hanno ancora ottenuto il risultato voluto. Ovvero, le dimissioni di Cencetti e della Modena. Per questo ora aggiustano il tiro spostando la questione sul piano politico. E’ evidente che le dimissioni ‘ forzate’ di Giuseppe Massimo Sangiorgi, che coordinava il reparto di Emodinamica, quello «incriminato», non bastano al sindacato. Per questo l’ appello agli alti piani della politica, a partire dal presidente della Provincia Emilio Sabattini, per poi passare al sindaco Pighi e all’ assessore Maletti. A loro è indirizzata una lettera riassuntiva dei problemi di Cardiologia nella quale, in sostanza, si chiede: «Vi va bene così?». Il tutto condito da una lettera di accompagnamento in cui scrivono che «i comportamenti tenuti dalla Modena e da Cencetti sono incompatibili con gli attuali ruoli e funzioni». Tornano quindi a rispolverare la questione del conflitto d’ interessi, delle Onlus e degli interessi «umanitari che coincidono con quelli lavorativi», sollevata pochi giorni fa dall’ oncologo Massimo Federico, che non ha perso occasione per prendersela con Cencetti. Ma non perdiamo di vista il nocciolo della questione, ovvero Cardiologia. E, soprattutto, i fatti. Eccoli, riassunti (e ‘ infarciti’ di polemiche), nella lettera inviata alle autorità dallo Snami che, come detto, fa un elenco di date cruciali. Si parte dal 15 febbraio quando Cencetti, una settimana dopo aver ricevuto la lettera degli ‘ Amici del cuore’ , «risponde puntuale e assolve pienamente l’ operato della Cardiologia e della prof Modena», scrive polemico il sindacato. Tredici giorni dopo, il 28, Daniele Giovanardi, vice-direttore del dipartimento di Emergenza segnala alle autorità di «dissociarsi dal comportamento di Cencetti e della Modena che avevano già chiuso il caso senza nemmeno informare il dipartimento». Poi la situazione esce dalla mura del Policlinico. Il 5 marzo, infatti, la Regione avvia la commissione d’ inchiesta e il 22, quando la questione diventa pubblica, Cencetti dichiara che il suo «giudizio su Cardiologia è ottimo». Ma ecco il ‘ ribaltone’ . La commissione regionale, infatti, scrive nero su bianco che ci sono «criticità» e che «l’ inappropriatezza può essere fonte di rischio e può creare le condizioni per il verificarsi di eventi avversi, assunto per altro dimostrato – scrivono a caratteri cubitali – anche da diversi casi fra quelli analizzati nel corso della verifica». Poi la contromossa . Il 31 febbraio Cencetti parla e dipinge un quadro «complessivamente positivo». Il 4 aprile tocca alla Modena che rivendica «ancora una volta l’ eccellenza del reparto». Infine, il giorno dopo, a sorpresa, Cencetti sospende l’ attività endovascolare extracardiaca e il dottor Sangiorgi, «affidando tutto – dice polemico lo Snami – alla Modena che, insieme al direttore, aveva voluto fortemente quel professionista e costruito e finanziato tutto il meccanismo ora sospeso». Quindi la domanda : «I responsabili politici della sanità condividono questo percorso?». Sabattini la sua l’ ha già detta. Il caso Cardiologia non ne vuole sapere di ‘ sgonfiarsi’ . Anzi, mentre sindacati, Codacons, Amici del cuore, Cencetti, e gli altri continuano a ‘ dirsele di santa ragione’ spunta pure il rinvio a giudizio della Modena. La direttrice, infatti, è a processo a Bari per una vicenda di concorsi truccati.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- SANITA'
