“Cardiologia: rischio insabbiamento”
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fonte:
- Il Resto del Carlino
«DA CITTADINO mi domando con sgomento quanto ci sia di vero nelle denunce gravissime del Codacons e dell’ associazione ‘ Gli Amici del Cuore’ . Da politico mi domando come mai, di fronte a tali accuse pesanti, il sindaco non esprime neppure la più piccola delle preoccupazioni e rimane silente. Quale responsabile della sanità locale dovrebbe almeno sollecitare alla Regione un ulteriore approfondimento per individuare le responsabilità, che sembrano sconosciute, mentre appaiono evidenti». I riflettori puntati sul reparto di Cardiologia del Policlinico non si sono ancora spenti. A parlare questa volta è il capogruppo del Pdl Adolfo Morandi che espone nuovi dubbi e perplessità. «Un’ attività di questo tipo (gli interventi endovascolari extracardiaci, ora sospesi, ndr ), proprio perché innovativa, richiedeva notevoli somme di finanziamento, che dovevano essere giocoforza valutate e autorizzate – prosegue Morandi – dalla dottoressa Modena in qualità di primario e dal direttore generale Cencetti». E qui viene il punto. «La Regione ha dato incarico al direttore di prendere provvedimenti e vigilare. E’ di tutta evidenza che il controllore non può controllare se stesso; verrà tutto insabbiato? – chiede provocatoriamente Morandi -. Il dottor Sangiorgi (si è dimesso dopo essere stato sospeso dal suo ruolo di coordinatore del laboratorio di Emodinamica, ndr ) appare il classico capro espiatorio. L’ assessore regionale Lusenti non dovrebbe considerare la sostituzione dei responsabili? C’ è forse una protezione politica?». Domande alle quali qualcuno dovrà dare una risposta. «L’ esposto in procura ha avviato un’ indagine che ho fiducia farà chiarezza sulle responsabilità penali. Ma le responsabilità politiche? Mi auguro – conclude Morandi – che non sia l’ ennesimo caso di malasanità insabbiato». Molti cittadini, come lui, chiedono che si vada fino in fondo, soprattutto quelli che denunciano decessi «sospetti» e complicanze operatorie che, secondo loro, «potevano essere evitate». Proprio oggi, alla sede del Codacons, verrà raccontato un altro caso «dubbio». Mentre venerdì altre otto denunce sono finite in Procura, sempre per mano di Fabio Galli, presidente regionale del Codacons.
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