8 Aprile 2011

Sale il costo del denaro Borse giù per il Giappone

 
L’atteso aumento dei tassi da parte della Bce (+0,25% all’1,25%) non aveva influenzato più di tanto i mercati azionari che stavano vivendo una giornata leggermente positiva. E’ stata la nuova scossa di terremoto registrata in Giappone, con allarme tsunami fino a due metri, a far cambiare gli umori sia in Europa sia negli Stati Uniti d’America.
Bce. "Il Consiglio direttivo ha deciso di aumentare i tassi di 25 punti base dopo che i tassi erano rimasti invariati per due anni. La decisione ci permette di assicurare la stabilità dei prezzi a medio termine". Ad affermarlo, al termine della riunione del Consiglio direttivo che ha deciso di rialzare i tassi, è il presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, rilevando che la decisione è stata presa "all’unanimità dal Consiglio direttivo".
Oggi, sottolinea Trichet, "non abbiamo deciso che era il primo aumento di una serie di aumenti. Nel futuro prenderemo le decisioni che servono. Non assumiamo impegni in anticipo". La politica attuale, sottolinea, "resta accomodante" e "la nostra decisione contribuirà a sostenere la crescita economica e la creazione di posti di lavoro".
Il ruolo che si sceglie oggi Trichet è quello di temperare le scommesse più aggressive, cercando di tranquillizzare i mercati garantendo che il percorso dei tassi non è già tracciato e le decisioni verranno attentamente calibrate ogni volta. L’intonazione del presidente è così leggermente meno da «falco» rispetto al mese scorso, quando ha fatto ricorso alla formula di "attenta vigilanza" che tradizionalmente precede un rialzo dei tassi. Ora si aspettano le decisioni di Ben Bernanke.
Tassi e famiglie. La decisione della Banca centrale europea di alzare i tassi "produrrà una stangata per le famiglie italiane che stanno pagando un mutuo a tasso variabile". A lanciare l’allarme sono i consumatori, che calcolano, mediamente, un incremento di oltre 200 euro l’anno.
Secondo il Codacons, "l’aumento del tasso di riferimento ed il conseguente aumento del costo dei mutui metterà in difficoltà con il pagamento delle rate almeno 30.000 famiglie". L’aumento medio sarà di 204 euro l’anno (17 euro al mese). Sulla stessa linea l’Adoc, che prevede 216 euro in più l’anno, oltre ai 300 euro derivanti dai rincari di luce e gas.
Euro stabile. Euro stabile attorno a quota 1,43 dollari in chiusura delle contrattazioni in Europa nel giorno in cui la Bce ha annunciato un rialzo dei tassi di 25 punti base. In particolare la moneta unica si è attestata sul finale a 1,4302 dollari (1,4331 ieri sera a New York e 1,4283 Bce). La divisa ha inoltre terminato a 121,75 yen (122,45 e 121,67), mentre il dollaro-yen era scambiato a 85,15 yen, in lieve flessione da 85,44 di mercoledì. La sterlina inglese era indicata nei confronti della moneta unica europea a 0,8754 (0,8773 l’altro ieri) e contro il biglietto verde a 1,6308 (1,6332). Il franco svizzero si e’ attestato contro l’euro a 1,3105 (1,3166) e contro il dollaro a 0,9172 (0,9186).
Le Borse. La nuova scossa di terremoto che ha colpito il Giappone ha appesantito i listini europei. Francoforte (-0,50%), Parigi (-0,49%) e Londra (-0,56%) hanno terminato la seduta in rosso di mezzo punto percentuale a 7.178,8, 4.028,3 e 6.007,4 punti. Parità per l’Ibex (+0,04%) a 10.849; in rialzo Zurigo con lo Smi a +0,35%.
Milano. L’indice Ftse Italia All-Share fa segnare -0,36% a 22.941 punti, mentre l’Ftse Mib è sceso dello 0,37% a quota 22.243. Giù anche l’Ftse Italia Star a -0,42% a 12.151 punti. A Milano gli acquisti hanno premiato ancora Intesa Sanpaolo (+1,87%), all’indomani della presentazione al mercato dell’operazione di aumento di capitale da 5 miliardi. In netto rialzo FonSai (+1,18%) e l’azionista Premafin (+12,15%), che in due sedute hanno guadagnato rispettivamente il 7,4% e il 34%, sul ritorno di Groupama nei progetto di riassetto della galassia. I realizzi hanno colpito Tenaris (-2,74%), in rialzo del 12,6% dalla chiusura del 16 marzo a martedì e Luxottica (-2,54%). Male Buzzi Unicem (-2,12%), che ha risentito di due fattori: la revisione dell’Outlook da stabile a negativo da parte di S&P. Male Fiat (-2,14%) e Fiat Industrial (-2,62%).

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