Mini-stangata in arrivo per chi ha acceso un mutuo a tasso variabile per comprare casa o per chi ha acquistato l’ auto a rate
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fonte:
- Il Cittadino
Mini-stangata in arrivo per chi ha acceso un mutuo a tasso variabile per comprare casa o per chi ha acquistato l’ auto a rate. Il rialzo di un quarto di punto del costo del denaro, deciso dalla Bce, (con tassi all’ 1,25% dal record minimo dell’ 1%) magari servirà a tenere a freno l’ inflazione in Eurolandia ma comporterà un aggravio medio per le famiglie con mutui a tasso variabile che i consumatori stimano tra i 100 e i 200 euro l’ anno (dipende da tipologia e durata). Aumento che ricadrà anche sul popolo delle rate, cioé per chi ha acquistato il "plasma" o l’ auto a rate. Ma la decisione della Banca centrale europea penalizzerà anche lo Stato, per il quale sarà più oneroso rinnovare le scadenze del debito pubblico. Qualche vantaggio, in questo caso, arriverà per i bot-peole che potranno contare su un rialzo dei rendimenti dei titoli. Tornando ai mutui, chi in tempi di tassi al minimo ha optato sul mutuo a tasso variabile sborserà di più. I calcoli li fornisce la Cgia: le famiglie italiane con un mutuo casa a tasso variabile dovranno pagare mediamente 132,4 euro in più ciascuna. Secondo il Codacons, «l’ aumento del tasso di riferimento e il conseguente aumento del costo dei mutui metterà in difficoltà con il pagamento delle rate almeno 30mila famiglie». L’ aumento medio sarà di 204 euro l’ anno (17 euro al mese). Con il rialzo dei tassi diventa più oneroso anche ricorrere a prestiti per l’ acquisto di auto, elettrodomestici, prodotti di elettronica, viaggi ecc. L’ aumento del costo del denaro costerà allo Stato, in termini di maggior esborso per il pagamento degli interessi sul debito pubblico. Proprio il 12 aprile andranno in asta Bot per 7,5 miliardi.
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