La Bce alza i tassi all’ 1,25%”Mossa contro l’ inflazione”
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fonte:
- Gazzetta dello sport
Alla fine è successo: la Banca centrale europea, dopo quasi due anni con i tassi di interesse inchiodati ai minimi storici (1%), ha deciso di aumentare il costo del denaro all’ 1,25%, cioè di un quarto di punto. Si tratta del primo inasprimento da quasi tre anni: una mossa ampiamente prevista dal mercato. Anche perché, la stessa istituzione di Francoforte aveva lasciato presagire le sue intenzioni: rispondere alle accelerazioni dell’ inflazione innescate dai rincari del petrolio. «La decisione riflette le attuali condizioni molto accomodanti della politica monetaria: la nostra sola responsabilità è di garantire la stabilità dei prezzi nel medio termine» , ha commentato il presidente della Bce, Jean-Claude Trichet. I mutui E così, a cascata, i tassi delle Banche centrali si ripercuotono su tutto il credito a imprese e famiglie, rendendo più costoso l’ accesso ai prestiti erogati dalle banche, in primis sui mutui. Secondo il calcolo dei consumatori , l’ aumento del costo del denaro produrrà una stangata per le famiglie italiane che stanno pagando un mutuo a tasso variabile mediamente pari a 204 euro all’ anno, 17 euro al mese. «Il provvedimento metterà in difficoltà con il pagamento delle rate almeno 3 mila famiglie che attualmente riescono a onorare ancora i loro debiti» , tuona il Codacons. s. an.
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