Il Codacons: “L’emodinamista allontanato faceva interventi non permessi?”
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fonte:
- Modena Qui
«Perché il dottor Giuseppe Sangiorgi è stato allontanato? Faceva interventi che non avrebbe potuto fare? Qualcuno deve chiarire».
Con importanti interrogativi, il Codacons di Modena tiene alta l’attenzione sul caso di Cardiologia del Policlinico, da settimane nella bufera.
E’ Fabio Galli, presidente della sezione modenese dell’associazione che tutela i diritti di consumatori e utenti e vicepresidente regionale, a chiedere ulteriori chiarimenti dopo la decisione della direzione generale di sospendere gli interventi endovascolari extracardiaci (additati dalla Regione) e di terminare la collaborazione con il professionista Giuseppe Sangiorgi, fino a pochi giorni fa responsabile del Laboratorio di emodinamica.
«Sul sito di Cardiologia – afferma Galli -, nella sezione dedicata alle procedure eseguite, sono scomparsi in pochi giorni alcune voci riguardanti proprio quegli interventi finiti sotto accusa».
Il riferimento è all’impianto «di valvola aortica transcatetere» e alla «denervazione percutanea dell’arteria renale nell’ipertensione essenziale».
IL CONSENSO INFORMATO Altra nota dolente che la Regione ha sollevato nella relazione conclusiva della commissione d’inchiesta, è quella relativa alle carenze sul consenso informato.
«Abbiamo ricevuto una copia del modulo in uso al reparto di Cardiologia del Policlinico – spiega Galli agitando il foglio -: è scritto a computer e contiene frasi poco chiare e ipotetiche, certamente non in linea con il significato del consenso informato».
Nel modello si legge, tra le altre, frasi del tipo «Consento inoltre a sottopormi ad eventuali misure diagnostiche e/o terapeutiche che si rendano opportune o necessarie nel corso della procedura o in seguito alla stessa», o ancora «il Medico ha fornito risposte comprensibili».
«Ma di quali risposte si tratta? Perché non si scrive a mano tutto ciò che viene detto tra paziente e sanitario? O riteniamo che il consenso informato non è più necessario – rilancia il vicepresidente regionale del Codacons – o lo riformuliamo in modo tale da renderlo comprensibile coinvolgendo anche le associazioni dei cittadini».
Il Codacons è una delle associazioni più battagliere sul caso di Cardiologia.
La bufera sul reparto si è scatenata dopo la lettera spedita dall’associazione Amici del Cuore, che aveva lamentato un «mutamento che si starebbe verificando nell’unità specialistica di emodinamica e interventistica cardiovascolare del reparto».
In sostanza, secondo l’associazione, nel reparto di Cardiologia verrebbero eseguite «discutibili procedure di emodinamica interventistica rivolte, oltre che a problemi cardiaci, anche a casi di pertinenza della chirurgia vascolare», assente però nel contesto del Policlinico e di chiara competenza, invece, dell’ospedale di Baggiovara.
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