7 Aprile 2011

Task force contro sprechi e burocrazia

Nel mirino di Acu, Adoc, CittadinanzAttiva, Movimento difesa del cittadino, Unc, Codacons, Lega e Movimento consumatori, c’ è un atto regionale, mai attuato: la delibera 69/2009 sulla "semplificazione dei percorsi assistenziali". «Contro l’ eccessiva burocrazia – spiega Tiziano Scarponi, medico di medicina generale – la delibera disponeva che negli accessi specialistici fosse tutto gestito a livello ospedaliero, comprese le prescrizioni da ricettario regionale. Invece, il paziente è costretto a recarsi dal proprio medico e al Cup». Una sua applicazione avrebbe ripercussioni positive anche nelle liste di attesa. «Chiediamo alla Terza commissione consiliare di attivarsi per chiedere alla Giunta perché tale disposizione non è stata attuata», aggiunge Cristina Rosetti (Mdc) per la quale «il sistema sembra funzionare secondo logiche che non favoriscono il libero accesso alla sanità». «Medicina generale e medicina specialistica non dialogano», aggiunge Maurizio Lucarelli, medico. «Occorre armonizzare e semplificare le procedure». Un altro aspetto "oscuro" della sanità regionale è l’ assistenza intermedia: «Dal punto di vista organizzativo è la priorità – aggiunge Scarponi – e riguarda quei pazienti né da ospedale né da assistenza domiciliare. Parliamo di residenze protette e ospedali di comunità che dovrebbero sopperire a compiti che gli ospedali regionali non ricoprono più». Invece alla cosiddetta "sanità territoriale", oltre a belle parole poco altro viene riservato. «C’ è stata una conferenza di servizi della Asl nella quale non siamo stati coinvolti – fa notare Mario Berardi, medico – e poi dicono che siamo al centro del sistema: lo siamo per i pazienti, non per i nostri amministratori». Lì per rappresentare la Regione, l’ espressione più indicativa per spronare l’ esecutivo regionale a non abbassare la guardia sulla sanità, l’ ha detta Massimo Buconi, presidente della Terza commissione. «La mancanza di risorse non può essere un motivo per non pensare ad interventi di qualità nel servizio sanitario regionale». Buconi si è inoltre impegnato a promuovere un’ audizione della neonata coalizione medici-Consumatori. «Un’ alleanza strategica – spiega Angelo Garofalo (Adoc) – per rimettere al centro della programmazione umanizzazione delle strutture e personalizzazione delle cure, migliorando relazione e comunicazione con gli utenti». Da Miranda Parroni (Tribunale del malato) un invito alle istituzioni «a guardare oltre il pareggio di bilancio: occorre trovare un punto di equilibrio tra costi e benefici proseguendo lungo la strada della riorganizzazione». In occasione del giorno della prevenzione alcologica, la Regione ha pubblicato i dati Passi sul consumo di bevande alcoliche. Su 1392 interviste, il 60% dichiara di aver bevuto almeno un bicchiere negli ultimi 30 giorni ma un umbro su cinque presenta abitudini considerate "a rischio". In salita il consumo di alcol tra gli under 24 e tra chi (9%) si mette al volante dopo aver bevuto nelle due ore precedenti, due unità alcoliche. La guida sotto l’ effetto di alcol è un problema per un guidatore su 10 ma l’ incidenza è più alta (27%) nella fascia 18-24. RIPRODUZIONE RISERVATA.
 

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