5 Aprile 2011

La spesa? Meglio farla a Siena. Aosta è la più cara d’ Italia

La spesa? Meglio farla a Siena. Aosta è la più cara d’ Italia
 

Fare la spesa è ormai una corsa a ostacoli alla ricerca dell’ offerta più conveniente. L’ italia, infatti, è una giungla sul fronte dei prezzi al dettaglio. Lo dimostra una una capillare indagine del Codacons, condotta assieme al sito www.spesafacile.com (specializzato nella raccolta e monitoraggio delle offerte promozionali del 95% dei supermercati e ipermercati italiani). L’ associazione di consumatori è andata a vedere come cambiano i prezzi nelle 110 province italiane, per verificare dove risulti più conveniente fare la spesa, e dove invece le famiglie siano costrette a spendere di più. Lo studio ha preso in esame un paniere composto da 28 beni, che rappresentano la spesa settimanale tipo di una famiglia media. Nel paniere troviamo generi alimentari come latte, uova, pane, pasta, carne bovina, e beni legati alla persona come sapone, detersivo e dentifricio. Il risultato della ricerca è clamoroso: Siena si piazza infatti al vertice della classifica del risparmio, risultando la città dove, per acquistare il paniere di beni individuato, si spende meno, ossia 49,83 euro. La provincia più cara sul fronte della spesa è invece Aosta dove, per i medesimi beni, si spendono 63,83 euro, ossia 14 euro netti in più di Siena (+28%). Da notare – spiega il Codacons – come tra le città meno convenienti vi siano ben tre province della Lombardia (Lecco, Varese e Sondrio) e tre del Piemonte (Novara, Vercelli e Verbano Cusio Ossola). Alcuni beni registrano prezzi promozionali estremamente diversificati a seconda della città: ad esempio il riso (1 kg) lo si può trovare a 1,50 euro a Potenza e a 4,84 euro a Nuoro, con una differenza del 220%; il tonno in scatola (confezione 3 x 80 gr) passa da 1,80 euro di Siena a 4,49 euro di Aosta (+149%); 12 rotoli di carta igienica costano 6,98 euro nella provincia di Verbano-Cusio-Ossola e 3,35 euro a Isernia (differenza del 108%); 1 kg di mele costa 80 centesimi a Vibo Valentia e 1,84 euro a Trento. "Le differenze esistenti tra le varie città d’ Italia sotto il profilo dei prezzi al consumo, incidono pesantemente sui bilanci delle famiglie e sul loro potere d’ acquisto – afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – Basti pensare che, facendo la spesa nella città più conveniente, a fine anno si avrà un risparmio pari a circa 800 euro a famiglia rispetto alla città più costosa".
 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this