ELEZIONI: TAR, REFERENDUM E AMMINISTRATIVE DATE DIVERSE (2)
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fonte:
- Ansa
(ANSA) – ROMA, 1 APR – Due i motivi principali per i quali il
Codacons e il suo ‘Comitato promotore dei referendum ambientali
e per il diritto ad esprimersi nelle consultazioni referendarie
di giugno 2011′ si erano rivolti al Tar del Lazio per chiedere
ai giudici di ordinare l"Election Day’: evitare spreco di
denaro pubblico; ed evitare che la consultazione referendaria si
possa concludere con un nulla di fatto per il non raggiungimento
del quorum.
"Alla luce della situazione critica delle finanze pubbliche
e dei dati della Banca d’Italia secondo cui a gennaio il debito
pubblico è cresciuto – si legge nel ricorso – ci opponiamo
fermamente allo sperpero di oltre 300 milioni di euro
determinato dal mancato accorpamento delle due consultazioni,
soldi che potrebbero invece servire ad iniziative di rilancio
dell’economia". Per l’associazione di consumatori, inoltre,
"la separazione delle due tornate di voto perseguirebbe
l’effetto di vanificare le finalità del referendum tramite il
mancato raggiungimento del quorum"; cosa che deriverebbe anche
dal "dato che attesta come, durante la seconda Repubblica,
nessuno dei referendum tenutisi nel mese di giugno abbia mai
raggiunto il quorum".
(ANSA).
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