1 Aprile 2011

Nuove visite sui reduci Dopo lo iodio, tracce di cesio

Il Codacons presenta un esposto alla Procura di Firenze: chiesto un mandato di arresto internazionale per il presidente della società responsabile della centrale di Fukushima

 Non solo iodio, come finora. Ma nella visita su nove lavoratori e accompagnatori del Maggio Musicale, tra l’ altro tra i primi ad essere tornati dalla tournée in Giappone (sconvolto da tsunami, terremoti e centrali nucleari esplose), sono state riscontrate tracce del più minaccioso cesio. Lo ha detto l’ esame radioattivo al laboratorio Enea di Roma, messo a disposizione gratuitamente dal governo agli italiani reduci dal Giappone. Si tratta, spiega il referto, di «modestissime tracce», non rilevabili negli esami svolti a Careggi (le rivelazioni dell’ Enea sono più approfondite). Ma si specifica: «Questo dato non modifica non modifica quanto già comunicato riguardo al rischio per la salute degli esposti e conferma quanto illustrato riguardo alla modesta contaminazione ambientale avvenuta il 15 marzo a Tokyo». La notizia si apprende durante l’ audizione, presso la commissione controllo del Comune, di una decina di sindacalisti del Maggio di Cgil, Cisl e Uil, i sindacati che stanno preparando un esposto da portare in Procura dove la sovrintendente Francesca Colombo e il sindaco Matteo Renzi (presidente della Fondazione del Maggio) sono accusati di aver aspettato troppo, esponendo a rischi di salute, a far tornare dal Giappone i lavoratori del Maggio. Con l’ aggiunta delle presunte pressioni e minacce di licenziamento della Colombo a chi si rifiutava di seguire la linea del "continuiamo la tournée" in mezzo alle «catastrofi» che stavano succe.
 

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