30 Marzo 2011

Un summit sul “caso Cardiologia”

Un summit sul «caso Cardiologia»
 

Sarà domani mattina a Modena, in Provincia. La sua visita era già programmata, per discutere della pianificazione della sanità insieme con tutti i sindaci modenesi, ma non è escluso che Carlo Lusenti, assessore regionale alla salute, approfitti della circostanza per riferire degli esiti della commissione d’ inchiesta che lui stesso aveva inviato al Policlinico e che si è occupata dell’ attività di clinica cardiologica, al centro di critiche, lettere di denuncia degli "Amici del cuore", prese di posizione del sindacato dei medici, esposti del Codacons alla procura che ha già acquisito le cartelle cliniche relative ai casi indicati dalla stessa associazione di consumatori. Nessun nome è stato in ogni modo iscritto sul registro degli indagati. Del resto erano stati i più stretti collaboratori dello stesso assessore, di fronte allo scalpore suscitato nell’ opinione pubblica dalla lettera-denuncia degli "Amici del cuore", ad assicurare che una risposta non avrebbe tardato. Arriverà dunque domani in Provincia questa risposta? Non vi è certezza assoluta, ma tutti se l’ attendono anche perché – per la tranquillità dei pazienti e l’ affidabilità delle persone coinvolte – la situazione si sta facendo molto delicata e una risposta da parte delle autorità competenti – lo stesso assessore Lusenti – farebbe bene. Anzi sarebbe più che doverosa, tranquillizzante. Di fronte a tutto questo "can can", al polverone sollevato dalla lettera inviata alla stessa Regione dagli "Amici del cuore" e agli attacchi del sindacato dei medici con la richiesta di "andarsene", il direttore generale dell’ Azienda Policlinico Stefano Cencetti, ha ribattuto difendendo il reparto di cardologia e le elevate professionalità che vi operano. «Il giudizio su cardiologia è ottimo – ha spiegato Cencetti – E non lo dico io, ma è il risultato delle periodiche ispezioni cui sono sottoposti tutti i reparti ospedalieri». E di fronte alle contestazioni degli"Amici del cuore", i quali ritengono che la struttura di cardiologia del Policlinico «abbia eseguito ed esegua interventi e sperimentazioni di pratiche mediche non di sua competenza», lo stesso Cencetti ha ribattuto: «Posso dire che tutto il materiale sanitario viene, prima dell’ uso, valutato da due commissioni tecniche. Le sperimentazioni sono state autorizzate dal Comitato etico. Anche su questo fronte, io sono tranquillo». Ma è proprio su questo aspetto del presunto "caso cardiologia", che si sarebbero concentrate in via ufficiosa le attenzioni della magistratura, con un quesito: ma la sperimentazione era stata autorizzata anche dalla Regione?

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